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I Mama Roots Live al Leoncavallo
Submitted by gabrindisi on Wed, 10/21/2009 - 14:35.Milano, 21 Ottobre 2009 -L’appuntamento con la musica dal vivo in levare è fissato per venerdì 23 ottobre nello storico “baretto” del centro sociale Leoncavallo. Direttamente dalla Giamaica d’Italia, la band dei Mama Roots scalderà il pubblico milanese in una serata all’insegna della musica reggae d’autore.
Il Leoncavallo offrirà alla band brindisina l’occasione per presentare al pubblico di casa il loro ultimo lavoro: Città di uomini, un album prodotto da Sud Gestioni Sonore e distribuito on line sulle principali piattaforme digitali dalla Primula Records / PA74Music di Voghera. Il cd è inoltre disponibile nelle rivendite di dischi autorizzate, tra cui il One Love Music Corner di Roma, e distribuito in proprio nel corso delle performance live dei Mama Roots.

Milsoh live a Milano
Submitted by ar_admin on Wed, 10/22/2008 - 16:51.Data unica a Milano per il canadese Milosh che arriva in Italia a presentare live le atmosfere del suo ultimo album "iii". Il nuovo lavoro si avvicina moltissimo allos stile di Telefon Tel Aviv, Four Tet, Daedelus, Dntel e Psapp. E proprio a proposito di Telefon Tel Aviv, non è certo un caso che "iii" sia stato mixato da Josh Eustis, che del progetto ne è una delle due metà.
Sarà La Casa 139, questa sera 22 ottobre, ad ospitare la data italiana del canadese Michael Milosh. www.myspace.com/milosh

Osunlade ai Mercati Generali
Submitted by ar on Tue, 09/09/2008 - 08:26.Venerdì 12 settembre ai Mercati Generali di Catania ospite in consolle Osunlade. Originario di St.Louis, nell'arco di 10 anni si è imposto come uno dei più importanti dj e produttori house. Osunlade ha saputo mescolare le varie influenze della house con la disco, il soul, l'afro, e l'elettronica. Ha pubblicato 3 albuma, diverse compilations nonchè oltre 40 singoli, lavori pubblicati per etichette come Soul Jazz, BBE, R2, Rapster, Disorient, Strictly Rhythm, Versatile, naturalmente per la sua Yoruba Records e molte altre. Richiestissimo anche come remixer, vanta all'attivo qualcosa come 150 remix ed inoltre da considerare che suoi brani sono inclusi in centinaia di compilations. Il suo space qui www.myspace.com/osunlade.

Moodymann al Moxa Club
Submitted by ar on Mon, 09/08/2008 - 16:11.Il Moxa Club di Mantova inaugura la nuova stagione chiamando in consolle Moodyman. Lo si definisce spesso come un artista difficilmente catalogabile, protagonista di una personalissima miscela di elettronica, gospel, soul e jazz e affetto da un’accesa idiosincrasia per i media in genere. Moodymann, al secolo Kenny Dixon jr, ha affidato, fin dagli esordi, alle sue produzioni, il compito di parlare per lui. E quale miglior interprete del del suo "pensiero" se non la sua musica, una voce fuori dal coro della dance elettronica che fluisce tra sampler di classic soul e jazz, conditi da profonde bass line e ritmiche ipnotiche. Lo space di Moodymann qui www.myspace.com/moodymann313, qui il sito del Moxa www.moxa-club.com.

M-Swift - Morning light (Irma)
Submitted by Andrea Moretti on Sat, 08/30/2008 - 01:29.M-Swift è il progetto creato dal produttore Shoushei Matsushita, residente a Tokyo e primo artista giapponese a pubblicare un album per la Irma Records. Nell'album partecipano artisti molto importanti quali Marcus Begg (cantante per i Resteless Soul, Nathan Haines,Phil Hasher), Nick Cohen (bassista degli Incognito e Bah Samba), e la più calda voce inglese Vanessa Haynes.
I singoli di M-Swift Mornin light, Kosmic love e Fantasy che includono i remix di importanti house producer come Tiger Stripes e Spirit Charter sono inclusi in molte compilation in tutto il mondo e sono già diventati dei classici della soulful house. Inizialmente l'album è stato pubblicato solo per il Giappone a cui ora fa seguito questa edizione per il resto del mondo. In questo momento M-Sfift oltre a girare come dj in giro per il mondo, sta producendo il nuovo album di Mrcus Begg con la sua band live 24 Carat Soul. Nu soul/house.

Zone - Gimali (Irma)
Submitted by Andrea Moretti on Tue, 08/26/2008 - 20:32.Il bassista e compositore Enzo Torregrossa, in arte Zone, è uno dei migliori musicisti italiani del nuova scena jazz. Dopo varie esperienze che lo hanno portato a suonare anche con Dizzy Gillespie e Kenneth Jackson, ha vinto il Globo d’oro al premio italiano Nastro D’Argento per la colonna sonora del film ‘Sud’ del regista Gabriele Salvatores. Nel 2005 è stato scelto tra più di 1000 artisti per suonare dal vivo al Palais de Festivals del Midem 2006 a Cannes. Il suo nuovo album ‘Gimalì’ esplora le varie sfaccettature del suono jazz contemporaneo tra tradizione, fusion e dance toccando le varie tendenze che oggi prendono il nome di Nu Jazz. Tra gli ospiti del progetto i cantanti Robert Lee e Annie Rock e il musicista Gherardo Catanzaro. Il disco è prodotto da Ohm Guru e Ninfa per la One Eyed Fish.

Aril Brikha - Ex Machina (Peacefrog)
Submitted by Raffaele Paria on Mon, 04/16/2007 - 21:56.Derrick May raramente si sbaglia: se mette sotto contratto un deejay o un producer con la sua Transmat Records, vuol dire che ne vale la pena. Ed e' stato cosi' per Aril Brikha, musicista e produttore nato in Iran ma trasferitosi in Svezia giovanissimo. Un EP su Fragile Records (sempre proprieta' di May), "The art of vengeance", contenente un singolo importante come "Groove La Chord", poi l'album "Deeparture in time" del 2000 e una sfilza di 12" pensati per il nuovo millennio. Ora, con "Ex Machina", su etichetta Peacefrog, e' giunta l'ora di selezionare le tracce piu' significative in un album che e' stato pensato come una collezione ragionata del miglior sound di Brikha. "Ex Machina non e' un disco per il dancefloor, tantomeno un disco adatto per l'ascolto da camera" diceva Brikha in una intervista recente. "Faccio musica per chi si sente di ballarci sopra". Troppo modesto, a mio parere.

Gus Gus
Submitted by Antonio Di Gioia on Wed, 01/10/2007 - 13:10.Cosa è successo in questi ultimi 5 anni, dalla pubblicazione di “Attention”? Come avete trascorso questo tempo? [Ride..] Cosa non è successo potrebbe essere la domanda corretta. L’unica cosa che non è successa è la pubblicazione di un album. Ma abbiamo avuto figli, fatto più musica, prodotto musica per altri, cambiato studio, cambiato casa, frequentato party, fatto i dj in giro per il globo e fondato la nostra casa discografica.
Quanto tempo avete impiegato in totale per completare “Forever”? So che era già pronto lo scorso giugno. Che cosa è successo in seguito? “Forever” era più o meno pronto già nel 2004, ma c’erano cose su cui bisognava lavorare ancora prima di procedere alla pubblicazione. “Moss”, invece, è stata finita solamente nel giugno 2006, quindi penso che, in fondo, stavamo proprio aspettando quella canzone [ride].

AaVv - Microsolutions to Megaproblems 1 (Soul Jazz Records)
Submitted by ar on Wed, 06/14/2006 - 19:24.La Soul Jazz celebra i due anni di vita con questa interessante compilation dal titolo accattivante, "Microsolutions to Megaproblems 1". Il cd comprende alcuni tra i più stimolanti produttori in circolazione per l'etichetta, sicuramente da citare Kit Clayton, Sutekh e Tim Exile. L'album include alcune delle prime release in dodici pollici più qualche esclusiva. La varietà delle proposte è ricca di spunti interessanti. Il pezzo di Secondo, "We Got It 303" ricorda i vecchi pezzi elettronici di un tempo, assomiglia moltissimo al suono degli Scuola Furano tanto per intenderci. Anche il remix curato dai Telefon tel Aviv sul pezzo di Ammon Contact "BBQ" è da tenere in considerazione. Il loro è uno stile sempre uguale a se stesso ma per fortuna ancora non ha stancato e ascoltarlo è un vero piacere. C'è anche il leggero space-funk-digitale-minimale di A.

Mocky - Navy Brown Blues (Four Music)
Submitted by ar on Sun, 05/14/2006 - 00:45.Il primo paragone che mi viene in mente è quello con Lidell, un altro bianco che maneggia soul music con la stessa passione che ci metterebbe Marvin Gaye. E la cosa sorprendete è che ci riescono. Non saprei dire come ma anche Mocky ha il soul nelle vene, se ascolti la sua musica senza sapere che è un bianchiccio uomo scolorato diresti al che ha la pelle nera senza esitazione. E invece no. Qui alcune regole decennali sono state infrante; tipo che i bianchi non sanno giocare a basket (anche qui potrei smentire), che non sanno ballare e che non possono fare musica soul. Mocky è l'esempio vivente che queste regole non valgono più.

AaVv - Fabriclive 27, Dj Format (Fabric)
Submitted by ar on Thu, 03/09/2006 - 19:24.Prosegue il tradizionale appuntamento con i dj set più interessanti in circolazione. Questa volta tocca al dj di Southampton, Dj Format, uno che è cresciuto a pane e vinile. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La tracklist ben fornita è di 25 pezzi che spaziano dall'hiphop più underground dei Lyrics Born al soul più emozionante di Ella Fitzgerald. Si perchè il cd praticamente è diviso in due parti. La prima più hiphop e contemporanea, al seconda totalmente immersa nel passato del funk soul degli anni d'oro. Inizi ad ascoltare Ugly Duckling, Cut Chemist, gli Aspects e ti ritrovi dopo nemmeno quindici minuti catapultato nel vortice del groove più genuino senza che nemmeno te ne accorgi.

Osunlade
Submitted by lorenzotiezzi on Wed, 03/01/2006 - 14:40.Tra l’altro l’inizio dell’intervista è pessimo anche perchè c’era già scritto nel comunicato stampa e pure nella recensione che trovate sempre su Basebog. Come giudicare uno che poco dopo ti risponde solo: "è corretto", quando gli chiedi se è giusto definire il suo disco una specie di audio guida all'isola di Santorini. Non è finita. Quando poi provi ad andare avanti e gli chiedi come e se l'abiente e il paesaggio posso influenzare la musica, lui ti dice che proprio l'ambiente e il paesaggio fanno la differenza. Esaustivo, giusto? Ma andiamo avanti: il disco sarebbe "Aquarian Moon", pubblicato su Yoruba / BBE / Audioglobe e disponibile su un bel po' di download store.

Teddy Rok Seven - Universal Four (Jupiter Records)
Submitted by ar on Tue, 09/27/2005 - 11:12.Teddy Rok Seven è Teppo Mäkynen, un finlandese che sa il fatto suo, a partire dalla copertina. Volutamente in stile retro e scarna lascia intendere qualcosa di vecchio, di essenziale oppure di approssimativo. Niente di più sbagliato. Il suo album è un piccolo gioiello, qualcosa di completamente diverso dalla copertina che ti lascia piacevolmente sorpreso. "Universal Four" è profondo, elaborato e allo stesso tempo accessibile, certo, è musica jazz ma non per questo comprensibile solo agli appassionati. Se già volete smettere di leggere lasciate che vi dica che si parte dal jazz per passare attraverso le sonorità afro, l'hiphop, il soul e tutte le derive che si possono toccare suonando con un ensemble jazz. Teppo dice di essere stato influenzato da George Duke, John Coltrane, Miles Davis, Herbie Hancock, Dj Shadow, Jay Dee, Fela Kuti, James Brown, tutti grandi nomi che hanno in comune l'amore per un certo tipo di suono, quello stesso che ritrovate nell'album.

AaVv - The Kings Of Disco, Dimitri From Paris & Joey Negro (Rapster)
Submitted by ar on Thu, 07/28/2005 - 00:12.Doppio cd, venti pezzi, meta' scelti da Dimitri From Paris e meta' da Joey Negro, un concentrato di icone discotecare dai nomi fantasiosi: "Black Skin Blue Eyed Boys", "Pumping Iron", Roll The Joint", Skate Dancer" giusto per citarne alcuni. La disco, nata in un periodo molto buio della storia americana, serviva da valvola di sfogo, a molti giovani dell'epoca riusciva a far sognare, andare in discoteca era uno dei modi in cui potersi esprimere. Quel periodo ha tutta la naturalezza e l'incoscenza delle esperienze appena nate, si poteva fare e dire di tutto dato che ancora un codice non esisteva, oggi ad esempio e' molto piu' difficile esprimersi in quel mondo, ammesso che quel mondo esista ancora. Soul, funk, chitarre, congas, batterie, i primi synth, la musica da discoteca che ascoltiamo oggi viene da qui, e' un peccato perdere l'occasione di 'studiare' la storia.

Silhouette Brown - Silhouette Brown (Ether Recods)
Submitted by ar on Mon, 06/27/2005 - 11:12.Non lo so, cosa potrebbe rivitalizzare il brokenbeat, il brokenbeat più melodico, quello che flirta con la musica lounge, quello più radiofonico. Stilisticamente siamo fermi in un punto e sembra si stiano mettendo le radici. Il genere è questo, le regole sono queste perchè andare oltre. Forse è solo questo album ma Silhouette Brown non mi convince affatto. Primo perchè la produzione non è il massimo e poi perchè non c'è nulla di fresco. Parti rimiche e parti melodiche sembrano sovrapposte senza troppa attenzione. I due personaggi principali dietro al progetto poi dovrebbero essere dei maestri, Kaidi Tatham dei Bugz In The Attic alle keyborad e Dego MacFarlane ai beat e sample. Dego è quello della Reinforced Records, quello dei 4Hero mica l'ultimo arrivato. Eppure non ci siamo, questo soul asettico dalle ritmiche spezzate necessita di una bella iniezione di ricostituente. La voce di Deborah Jordan non si discute, non è quello il problema, quello che manca è la sostanza.

Reel People - Second Guess (Defected)
Submitted by ar on Sat, 05/07/2005 - 10:24.Se siete alla ricerca di un album che possa farvi da colonna sonora in questi giorni di festa, direi che questo doppio cd dei Reel People potrebbe fare al caso vostro. Musica house raffinata, sfumature soul, arrangiamenti orchestrali e una certa positività artificiale. Siamo tutti più buoni e abbiamo bisogno di musica all'altezza. Se poi, finite le feste, volete tornare ad ascoltare Alec Empire o i Mouse On Mars fate benissimo ma almeno a Natale concedetevi qualche momento rilassato. L'album è prodotto bene, come sempre direi, i Reel People sono maestri negli arrangiamenti. La voce della cantante, anche se un pochino anonima, è tipicamente soul, calda e suadente. Se poi si vuole esagerare passate al secondo cd, ci trovate sei tracce registrate live e un paio di remix. Concentratevi su quelle live. Fa sempre un certo effetto ascoltare dei pezzi nati in studio in una trasposizione live.

Platinum Pied Pipers - Triple P (Ubiquity)
Submitted by ar on Sat, 04/02/2005 - 19:23.Ci hanno abituato bene alla Ubiquity, buona musica e pochi passi falsi. Non sono molte le etichette di quel genere ad avere un così elevato livello qualitativo. "Triple P" non si discosta molto da questi standard. I Paltinum Pied Pipers sono un duo che mescola insiene con naturalezza hiphop moderno e soul. La coppia è formata dal tastierista e chitarrista Saadiq assieme al compare Waajeed. Per la cronaca quest'ultimo è stato uno dei fondatori degli storici Slum Village. Nell'album si sente il loro amore incodizionato per il soul, le voci melodiose sono molto importanti, tanto quanto il beat pesante. Gli arrangiamenti sono ricchi di strumenti, ci sono i vecchi groove, pianoforti e bassi digitali, batterie classiche e voci da manuale. Nelle sedici canzoni compaiono tantissimi featuring; Jay Dee, Mc Lacks, Tiombe Lockhart, Rojier, e una certa Gerogia. Certo, non sono nomi conosciuti ma se ascoltate l'album capirete perchè i Platinum Pied Pipers li hanno voluti davanti al microfono.

Osunlade - Presents the Yoruba Soul Mixes (Rapster)
Submitted by ar on Wed, 03/30/2005 - 19:23.Osunlade e' molto diverso dai suoi compagni, dj e produttori house, anche da quelli piu' soulful, ha quel qualcosa di spirirtuale che trasmette nelle sue produzioni e nei suoi dj set che pochi altri hanno. La sua storia in breve. Nel 1997 diventa un prete dell'Ifa, una cultura naturalista che discende dalla tribu' Yoruba dell'Africa, un anno dopo crea la sua etichetta, la Yoruba Records. Nel 2001 esce il suo album di debutto che lo introduce al mondo intero come uno dei produttori house piu' raffinati e ispirati. Ma la sua storia parte da ancora piu' lontano, da quando si occupava di produrre gente come India Arie, Musiq Soulchild, Eric Benet e Martha Wash, quindi prima di intraprendere la carriera 'solista' aveva gia' fatto una bella gavetta e si era costruito un ottimo curriculum. Quello che ci presenta con questo disco e' una compilation, una sua selezione di pezzi usciti per la sua label o di cui ha fatto un remix.

AaVv - Susu Bar IbizaManhattan (Susu West End)
Submitted by Andrea Moretti on Wed, 03/23/2005 - 14:22.La Susu torna sul mercato con una brillante selezione che rispecchia esattamente il mio genere in quanto a soulful house. La confezione propone due cd, uno mixato e l’altro no racchiusi in un bel package rosso.Contiene materiale veramente piacevole trattato con maestria da pesi massimi dalla scena house mondiale quali Louie Vega, Danny Krivit e Blaze.

Ohmega Watts - The Find (Ubiquity Records)
Submitted by ar on Mon, 02/21/2005 - 19:23.Il talentuoso venticinquenne Ohmega Watts ci riprova, ci porpone un nuovo album che tenta di poratre una ventata di stile classico nell'inflazionato mondo dell'hiphop pieno di lustrini e g-string. La base di partenza sono gli strumenti, molto più da live band rispetto al passato e una capacità di scrittura maturata con il tempo. Ohmega Watts aka Milton Campbell ha prodotto un album energetico, organico, hiphop venato di soul e funk con uno stile molto personale. Si ispira molto dai maestri del passato e non disdegna la ricerca di sample su vecchi vinili come si faceva molto di più negli anni scorsi. Come fonte di ispirazione lui cita Eric B & Rakim, a me ricorda molto anche il sottovalutatissimo Pete Rock, un culto uderground che meriterebbe miglior fortuna. Musica solida, ritmiche senza fronzoli, rime precise e molti strumenti che sembrano uno solo. Tradizione è la parola chiave, non aspetattevi niente che non sia hiphop oldskool al 100%.


