Aa.Vv. - Happiness by Claude Challe & Jean Marc (Wagram)

Sedetevi e dimenticate i pregiudizi che fanno da contorno al nome di Claude Challe. Si, sono d'accordo che probablimente è uno dei produttori più commerciali e affaristi che potete trovare in circolazione ma per una volta mi sono avvicianto a questo cd con uno spirito diverso, ho voluto dimenticare le filosofie indiane e tutto il corollario al seguito e ascoltare l'album come se la selezione l'avessi fatta io. Inspiegabilmente sono rimasto affascinato da quello che ascoltavano le mie orecchie. Primo perchè i mixaggi lasciano il tempo che trovano, più che di mixaggi parlerei di passaggi, di sfumate tra un pezzo e l'altro visto che di mettere a tempo due dischi non se ne parla, e dato che sono un amante del 'mixaggio sublime' sono il primo a stupirmi del fatto che la cosa non mi provoca alcun prurito. Poi la musica, i pezzi rallentati e dilatati dei primi trenta minuti mi hanno messo di buon'umore anche se non sopporto ancora in pieno i sitar e le introduzioni etniche nelle produzioni digitali ma è un mio limite. La seconda parte poi astutamente passa alla cassa dritta per evitare di annoiare e devo dire che il mixaggio migliora notevolmente, non da manuale ma accettabile. In tutto sono quattrodici episodi divisi in due grandi aree, la prima parte onirica, rallentata e soffice e una seconda parte più veloce e allegra. Da citare Billy Idol che apre la compilation con il capolavoro "Adam In Chain" subito seguito da "Remembering Satie" di Fluff. Nella seconda parte anche Felix Da Housecat con "Sinnerman" e Dr. Kucho con "Forbidden Planet". Io il cd lo ascolto volentieri, non l'ho detto in giro fino ad ora, a questo punto però ho fatto outing. Spero non sia un problema.











