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Noto + Sakamoto = minimal + minimal

Doppia data per il concerto di Alva Noto e Ryuichi Sakamoto all'Accademia tedesca di Roma. Luoghi e suoni si incontrano per il nuovo capitolo della fortunata collaborazione tra Carsten Nicolai e uno degli sperimentatori della musica contemporanea minimale più importante degli scorsi decenni. Nel 2002 'Vrioon', il loro primo esperimento, ha lasciato una pietra miliare lungo la strada della contaminazione tra generi apparentemente lontani. I concerti del 20 e 21 maggio presenteranno l'ultima produzione: 'Summvs', nella cornice fortunata di Villa Massimo a Roma.
http://www.villamassimo.de/it/demnaechst/index.html

Venetian Snares - Higgins Ultra Low Track Glue Funk Hits 1972 - 2006 (Planet Mu)

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Portato dall'underground alle luci della ribalta da Mike Paradinas, Venetian Snares con il materiale pubblicato lo scorso anno e' stato definitivamente consacrato come peso massimo dell'elettronica da praticamente chiunque. Basti dire che gente come Mark Bell (LFO e collaboratore di Bjork e Depeche Mode) lo ritiene l'artista piu' interessante del momento e che Aphex Twin oltre ad aver devastato il pubblico del Sonar 2001 con i pezzi di Making Orange Things gli ha chiesto circa una decina di volte di fare un album per la Rephlex. 'Higgins...' abbandona il lato distorto in favore di effetti DSP estremi che portano a lanci chilometrici, beats ultracompressi, batterie stridenti e loops riverberati al limite. Il tutto con un sapore tendenzialmente jungle, che lega soprattutto le tracce centrali, dall'intro di Make Ronnie Rocket che incita 'Reload this one inside selecta' per continuare con Vokeheads, vibrazioni ragga con Deadman Dj e la stupefantastica cattivissima aggressiva Cobra Commander: le metriche sono sempre dispari, gli strati di breaks e ovviamente rullanti sono schiantati uno sull'altro con precisione millimetrica in un marasma armonico mentre synths e bassi tiratissimi riescono anche a farvi ballare in modo semi-umano.

Il resto: Fuck Off e' un minuto di polemica distorsione contro la dubplate culture, Dance Like You're Selling Nails riprende un motivo di Morricone usato di recente dai Planet Funk per Chase The Sun per una pietra miliare del breakbeat, coinvolgente al massimo, ritmica quasi normale (quasi), cantante lirica che gorgheggia 'Rude boys' 'Junglist massive' 'Keep jumping you bastards', sax live e bassi allucinati; Banana Seat Girl rende inutile tutto il nu-jazz odierno dai Jazzanova ai Cinematic Orchestra a St Germain eccetera... nemmeno se tutti i piu' blasonati produttori fighetti unissero le loro forze riuscirebbero a fare meglio. Walmer Side e' pervasa da un'atmosfera sci-fi di archi artificiali e campionamenti cinematografici, Dismantling Five Years in 6 minuti non ha nemmeno un elemento di batteria e stonerebbe un po' col resto se non introducesse la conclusiva We Are Oceans che incomincia con sole melodie per un crescendo di tensione che esplode in breaks sempre piu' accaniti e potenti. Non fidatevi delle riviste di musica straniere, vi sbagliate se pensate che vi dicano cosa e' veramente avanti, se non avete nemmeno un cd di Venetian Snares nella vostra collezione e' meglio che rimediate al piu' presto.

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