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Noto + Sakamoto = minimal + minimal

Doppia data per il concerto di Alva Noto e Ryuichi Sakamoto all'Accademia tedesca di Roma. Luoghi e suoni si incontrano per il nuovo capitolo della fortunata collaborazione tra Carsten Nicolai e uno degli sperimentatori della musica contemporanea minimale più importante degli scorsi decenni. Nel 2002 'Vrioon', il loro primo esperimento, ha lasciato una pietra miliare lungo la strada della contaminazione tra generi apparentemente lontani. I concerti del 20 e 21 maggio presenteranno l'ultima produzione: 'Summvs', nella cornice fortunata di Villa Massimo a Roma.
http://www.villamassimo.de/it/demnaechst/index.html

Daredevil - In-Pressionism (AlmaMusic/Dubadelica)

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Questo e' il disco nuovo di Ubi Dread, dopo anni passati suonando come musicista live in diverse band e producendo come dj electronic music, torna allo scoperto con il suo primo lavoro discografico sotto lo pseudonimo che, sin da anni fa, e' la sua principale incarnazione drum'n'bass come. Il tutto si puo' riassumere in drum'n'bass di music astratta, intesa a muovere sia il corpo sia i neuroni, piu' i neuroni a dire il vero. Il cd comprende otto tracce dal sapore notturno e rilassato della jungle d'atmosfera che non ha nulla da invidiare ai produttori internazionali. 'Painful Jungle', il pezzo che apre l'album e' un viaggio leggero attraverso paesaggi notturni di giungle e savane incontaminate, si passa veloci ascoltando i suoni della natura. Poi il suono diventa un po' piu' scuro e profondo, sicuramente piu' sperimentale, con la frenetica 'Painted drums', dall'intricato intarsio di breakbeat, adagiandosi quindi in un mood melanconico nella rilassata '8-0-Asis', con straniti drones e campionamenti che si incrociano su un ritmo minimale di 808. Il lavoro di Ubi Dread e' davvero curato nei minimi dettagli e le tracce suonano sempre in maniera giusta, senza strafare. Il pezzo che forse convince di meno e' 'Broken Beat', un po' troppo scolastico nella stesura, dove dovrebbe esserci il momento di maggior tensione del basso questo non arriva. Nel complesso e' un buon lavoro che si adagia molto bene dalle parti della intelligent jungle, un album che non sta cercando di negare la parte muscolare del drum'n'bass, ma sta sottolineando la componente mentale del suono, concentrandosi su arrangiamenti melodici e frenetici drum programming piu' che sulla potenza dei suoni. Se volete piu' info le trovate su www.dubadelica.com.

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