Din-ST - Yamu d'-Din (Schematic Waste Management)

Il significato di Waste Management (waste inteso come 'devastato da ubriachezza / droghe' e non come 'spreco') diventa chiarissimo ascoltando Yamu d'-Din. Le prime dieci tracce sono per la maggior parte brevi episodi di 2-4 minuti che mischiano hardcore techno, ghetto tech e un indefinito brusio digitale, mentre l'undicesima, @ Kim's, e' tutto un susseguirsi di ghost tracks costruite con scariche powernoise, messaggi di segreteria telefonica e breaks hip hop filtrati . Straight Into Tokyo e' booty bass ultra digitalizzato, Overload e' un'esplosione di techno in 4/4 e funk acido bastardo (killa killa!), Take Verithing prosegue con del broken beat lento immerso in bassi pantagruelici... senza soluzione di continuita' si passa a 4 Souls, che e' un sommesso episodio di drum'n'bass ambientale, quindi a Dread'naught Dub che e' dub per modo di dire.
E' molto piu' dub, anche se in modo allucinato e tossico, Heavengarde. Il livello di umorismo sonoro e' simile a quello di Otto Von Schirach, solo che al posto del DSP vertiginoso Din-ST usa bassi sporchi e beats grezzi. L'assurdita' finale e' che le dieci tracce 'convenzionali' durano in tutto mezz'ora, mentre il finale sperimentale e rumoroso occupa i restanti venti minuti e passa. Bello.











