Brendax's picture

Noto + Sakamoto = minimal + minimal

Doppia data per il concerto di Alva Noto e Ryuichi Sakamoto all'Accademia tedesca di Roma. Luoghi e suoni si incontrano per il nuovo capitolo della fortunata collaborazione tra Carsten Nicolai e uno degli sperimentatori della musica contemporanea minimale più importante degli scorsi decenni. Nel 2002 'Vrioon', il loro primo esperimento, ha lasciato una pietra miliare lungo la strada della contaminazione tra generi apparentemente lontani. I concerti del 20 e 21 maggio presenteranno l'ultima produzione: 'Summvs', nella cornice fortunata di Villa Massimo a Roma.
http://www.villamassimo.de/it/demnaechst/index.html

Hypnoskull - Dark Skies Over Planet E. (Ant-Zen)

Luca's picture

Dark Skies Over Planet E si aggiudica di diritto il Premio Sorpresa Pleimodrill 2K4. Avevo preso quasi a caso il precedente Operation Tough Guy! e, a parte qualche traccia industrial techno, non e' che mi avesse detto granche'. Le idee erano vecchie, l'attitudine troppo anarcoide punk (io faccio il cazzo che mi pare e voi non osate rompermi i coglioni tanto non me ne fotte) e, soprattutto, Hypnoskull non la piantava mai di urlare slogan politico-musicali ogni 20 secondi, in piena distorsione, sovrastando completamente le basi ritmiche spesso interessanti. La sorpresa e' che questo CD invece ha delle ritmiche molto piu' fluide, rimane la componente industrial distruttiva che contraddistingue Hypno, ma un aggiornamento a base di breakcore rende il tutto molto piu' efficace. Non finisce qui, l'inserimento di pezzi che svariano dal resto del disco contribuisce a rompere una possibile monotonia e, fatto piu' importante di tutti, Patrick ha smesso di urlare come un deficiente.

Quello che vi trovate davanti e' il vecchio Hypnoskull con i suoi beats sfasati, addizionato di breaks jungle a velocita' ultrasonica, in modo da ottenere qualcosa che prende un po' da Fanny e un po' da Producer, per poi compiere divertenti escursioni nell'electro distorta (Elektromutant), nell'hip-hop (Don't Mess With The Big S.) ed infine nell'heavy metal (Assault Code Free The Floors), un ibrido che va tanto di moda anche fra Doormouse, Otto Von Schirach e pure Kattoo. Come chicca finale vi beccate in aggiunta sei bonus tracks di collaborazioni fra Hypno e gente varia: e' d'obbligo segnalare il featuring di Needle Sharing in Shift Break, che con il cantato di Patrick diventa un pezzo hardcore jungle molto particolare, ma soprattutto chiudo evidenziando la mostruosa Let's Hear It For The Hardcore, che vede la partecipazione della stella nascente del breakcore belga Sickboy, per un risultato che oltrepassa la semplice somma dei singoli talenti. All'interno del booklet troverete un lungo discorso di Patrick, che non perde il vizio della verbosita' (per fortuna e' su carta) per spiegare a tutti i suoi fans il cambiamento di stile, accusando in anticipo coloro che non capiranno questo disco di avere una mentalita' chiusa, perche' legati ai cliche' industrial del passato. Suona un po' come una giustificazione per chiedere il permesso di esplorare altri generi e altri suoni, ma quando si tira fuori un disco cosi' non e' necessario dare spiegazioni. Il mio parere e' che potete tranquillamente riporre il libretto al suo posto, ficcare il CD nel vostro lettore e sbomballarvi con del sopraffino breakcore senza troppe menate.

Who's online

There are currently 0 users and 31 guests online.

Who's new

  • musicpriority
  • newnewacc
  • FREAKK
  • Blaluca
  • Perceptrick