Mole Harness - All Your Memories Return At Once (Float Records)

Prima di tutto: digitate www.floatrecords.co.uk sul vostro browser e fatevi un giro sul sito di questa label di Bristol-UK, città ormai famosa per aver dato luce a nomi che gravitano da anni nell’universo mainstream quali Massive Attack, Portishead etc... Il messaggio che si legge è semplice e apprezzabile proprio per questo: cercare una comune filosofia di suono “nuovo lontano dai canoni dell’industria discografica” e “se apprezzate cosa facciamo, prendiamo contatto”. Affermazioni trite e ritrite, diranno alcuni di voi, ma basta soffermarsi sugli eventi che questa etichetta organizza (purtroppo solo in loco) per capirne il reale valore: concerti di artisti del calibro di Kid606, festival con proposte sonore che spaziano dall’elettronica all’acustica e alla ricerca con Jah Wobble, Janek Schaefer, Oxbow, Leafcutter John, Devendra Banhart. Parole ed intenti a parte assolutamente da ascoltare è questo cd a nome Mole Harness, nick di James Brewster, che, cito testualmente, “combina chitarra melanconica, leggiadre note di synth, estatici ritmi percussivi” e, aggiungo io, creano una sequenza sonora realmente emozionante come la title track o “Daydream of dying”. I paragoni sulla stampa specializzata inglese e non si sono sprecati, tirando in ballo nomi e influenze che vanno da Brian Eno (specie quello delle collaborazioni con Robert Fripp di “Evening Star” e “No Pussyfooting”, ndr) a Derrick May (!!) passando per G.Y.B.E. e per una volta sono da considerare azzeccati.
“Crushing dream” ne è la prova più eloquente, dove una chitarra acustica viene sostituito da una partitura ambient che muta in una sequenza percussiva che rimanda ad alcune delle soluzioni ritmiche più musicali del genio detroitiano di Rythim Is Rythim. E se un altro recente paragone può essere fatto, gli ultimi parti della Staubgold che vedono la presenza di strumenti acustici ed elettronici quali i Kat Cosm di “Knightboat” o Rand and Holland di “Tomorrow will be like today”, non sprigionano lo stesso pathos di questo “All your memories return at once”. Apprezzamento assoluto, ancora di più leggendo che Mole Harness/Brewster si è misurato con un live scoring di un autentica icona quale il film Kenneth Anger 'Inauguration of the Pleasuredome'.











