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Noto + Sakamoto = minimal + minimal

Doppia data per il concerto di Alva Noto e Ryuichi Sakamoto all'Accademia tedesca di Roma. Luoghi e suoni si incontrano per il nuovo capitolo della fortunata collaborazione tra Carsten Nicolai e uno degli sperimentatori della musica contemporanea minimale più importante degli scorsi decenni. Nel 2002 'Vrioon', il loro primo esperimento, ha lasciato una pietra miliare lungo la strada della contaminazione tra generi apparentemente lontani. I concerti del 20 e 21 maggio presenteranno l'ultima produzione: 'Summvs', nella cornice fortunata di Villa Massimo a Roma.
http://www.villamassimo.de/it/demnaechst/index.html

The DJ Producer - Doomsday Mechaniks (46 Records / UWE / Third Movement)

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Non siate scettici. Non ci troviamo davanti semplicemente ad una raccolta di tracce gabberone e pesantissime. Cioè, ci sono anche quelle, ma Producer è così figo che non si limita certo ad un solo genere. Dopo un paio di pezzi iniziali dove sono i beats in quattro ultraspessi a farla da padrone, il numero 3 Zero Tolerance si sposta su altri territori, è uno splendido esempio di techno acida e atmosferica, e quando dico techno parlo di breaks lenti usciti da una drum machine, non una mera cassa dritta e asciutta. Si sfiora il sublime quando Luke McMillan si lancia in esibizioni di hardcore jungle, prende tutti gli elementi base dei raves di dieci (e passa) anni fa e li rimescola con le tecnologie odierne. Se non fate caso alla cassa rotterdam in sottofondo, History Lesson contiene un bel po' di roba vintage: think e apache breaks, mentasms e tutta la struttura delle melodie. The Biggest Rave On Earth (i titoli dicono già molto) è pura jungle, con un basso reece da far tremare i pavimenti, samples e scratches hip-hop che riportano alle radici della club culture. Pestilance Eterna addirittura scatena gli amen breaks (sempre loro) a pitch bassissimo, ritorti e frantumati, in compagnia di un bassone analogico e ronzante, un po' le cose che a volte fa Panacea, ma senza la tazzarraggine crucca che accompagna quest'ultimo.

Neglected intellect è quasi atmospheric jungle, quella che andava nel 93/94, dico quasi perchè c'è un po' troppo DSP che inasprisce le percussioni, ma è una ventata di novità che crea qualcosa di originalissimo. In molti casi i generi sopra citati si confondono uno con l'altro, Prodcuer li sovrappone uno sull'altro con risultati devastanti, si ha la possibilità di scegliere fra due o tre ritmi a cui ballare, l'intelligenza di cui spesso si abusa parlando di IDM qui è concentrata nello spremere tutto il possibile dalle tecnologie, nel dosare gli effetti di DSP, mel misurare breakdowns e lanci. Doomsday Mechaniks non è IDM, è musica da ballo brutale ed energetica, ma la quantità di cultura ed esperienza racchiusa qua dentro difficilmente la ritroverete altrove. Non manca un finale esplosivo, una traccia megamix (un po' tipo Megamix666), in cui si intuiscono piccoli frammenti di produzioni passate, sovrastati da una valanga di bpm e di processing abrasivo. Il simpatico titolo è 4 Minute Intergalactic DJ Battle, che per di più contiene una meravigliosa bonus track dal beat lento e massiccio, in contrasto con una melodia di bleeps glaciali ed eterei. Se almeno una volta nella vita vi siete emozionati ascoltando un beat distorto, non dovete esitare a entrare in possesso di una copia di Doomsday Mechaniks. Solo CD (per ora?).

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