Troubleman - Time Out Of Mind (Far Out)

Il nuovo progetto si chiama Troubleman, lui Mark Pritchard. Con il socio Tom Middleton, il primo e unico gemello di un certo Aphex, passano alla storia come Global Communication e Jedi Knights e già basterebbe per noi umani ma invece ecco Reload, Chamaleont, Link e si studiano tutte le possibili interpretazioni dei beat, spesso a livelli d’eccellenza. Verso la fine dei ’90, i due decidono di correre in solitudine, Middleton insegue la house come Cosmos, Pritchard invece indaga sempre più a fondo architetture ritmiche legate in particolar modo al funk e al breakbeat. Quindi nessun stupore se l’album vi sembra un iper-trendy momento bossasoulloungebraziliancool. Questo è un suono accattivante, fresco, estivo costruito su strutture tutt’altro che banali. E’ proprio questa la forza di Pritchard, tanto quanto di Middleton, il saper costruire brani che hanno sempre più livelli d’ascolto. Se l’inizio vi lascia indifferenti, ma attenzione al beat di Have A Good Time, skip fino alla traccia 9, Time…Out Of Mind: pad techno, ritmi articolati in breakbeat, sussurrati fraseggi jazz, sguardo rivolto al futuro. Potrebbe non bastare, lecito quando il mercato è stato sommerso per 3 anni da tutta la nusoulbreakbossa possibile. Un paio di skip e si raggiunge Strikehard, evocativa scelta per il titolo, 9 minuti di viaggio tropicale con il dub che si appiccica addosso, bossa a go go, rullanti marziali con il tropicalismo che spruzza da ogni dove. Scivola sexy “Time Out Of Mind” lasciando intravedere tutta la sua natura psichedelica.











