Venetian Snares - Meathole (Planet-Mu)

In questo momento, Venetian Snares è l'artista di cui possiedo più CD in assoluto, però devo ammettere che un po' li compro anche solo per inerzia. Rossz rimane un gran disco, apprezzato anche da gente che di solito non frequenta questo genere (ciao Enrico), mentre questo Meathole al momento mi esalta ma so che non durerà a lungo. E' probabilmente il disco più drum'n'bass di VSnares, l'iniziale Aanguish è un fighissimo pezzo di funk elastico che potrebbe camuffarsi in un set di Andy C; anche proseguendo si trovano sempre maggiori quantità di loops jungle non processati e battute pressochè two-step. Oltre ad Aanguish c'è anche Contain che si assicura un posto fra i pezzi classici, iniziando sommessa per poi esplodere in un marasma gabber noise coadiuvato dalle simpatiche gesta di SKM-ETR, mentre le altre tracce rischiano facilmente di essere dimenticate nel mucchio.
Non è che VS sia scaduto, Meathole è prodotto molto bene, ma è carente di quei particolari, sia samples sia elaborazione dei suoni, che hanno reso indimenticabili i suoi lavori precedenti. Classificandolo fra i dischi danzerecci pubblicati, Meathole non regge il confronto nè con Doll Doll Doll e Find Candace, le cui atmosfere orrorifiche rimangono insuperabili, nè con Higgins e Chocolate Wheelchair, molto più spumeggianti e divertenti. Qui si assiste ad un lungo esercizio di assemblamento di batterie e percussioni, sicuramente cesellato con cura, ma non decorato a sufficienza. Un esempio lampante è Aamelotasis, è piacevole ascoltare la stilosa cavalcata fra jazz e drum'n'bass, ma è un po' sterile in quanto a emozioni. Insomma, se mi voglio ascoltare un disco di Venetian molto jungle, rabbioso, con un po' di funk e un po' di noise, a questo punto mi dirigo sul concentrato di Infolepsy. Detto ciò, non buttate via Meathole ma mettete in loop Aanguish, Contain e Szycag già che ci siete.











