AaVv. - Teeth, A Statler & Waldorf Compilation (Statler & Waldorf)

A dimostrazione di quanto fermento ci sia intorno alla ricerca di nuove sonorita' e nuove ritmiche, e di quanti artisti amino cimentarsi nella combinazione di esse, dalla danese Statler & Waldorf ecco "Teeth", 15 tracce originali che scorrono piacevolmente grazie ad un sound raffinato, sofisticato, e allo stesso tempo immediato e accattivante. La giovane label di Lars Pellarin (gia' uscito su Couchblip Records con il discreto, IDM oriented "Tangible abstractions") e di Stefan Mylleager, non si propone di seguire un genere specifico, privilegiando piuttosto qualita' e originalita'. In realta' questa compilation un minimo comun denominatore ce l'ha, ed e' l'hip-hop, interpretato pero' in chiave sperimentale e comunque sempre arricchito da elementi che raramente hanno trovato espressione cosi' felice al suo interno. Ecco quindi glitches e pops sposarsi a meraviglia con la voce in stile Portishead nella opening track di Aies, le atmosfere dub di Rasmus Møbius e Antichristian o i bassi profondi di Viktor Sjöberg su cui si articolano melodie delicate e orecchiabili. La scena danese merita di essere seguita con attenzione, se non altro perche' nomi decisamente non noti ci regalano momenti di assoluta qualita' mostrando di possedere talento e soprattutto idee. Su tutti, oltre a quelli gia' citati, lo stesso Pellarin, Bichi e +12db, presto fuori con i loro rispettivi lavori, che a questo punto attendiamo con interesse. I nomi noti ed internazionali sono invece quelli di Andreas Tilliander, forse piu' conosciuto come Mokira, e di Folie, sempre abilissimi nella costruzione di suoni ed architetture anche su ritmiche come queste. Menzione speciale per i System, trio d'eccezione (Opiate, Dub Tractor e Acustic), di cui non si aveva notizia dai tempi dell'ottimo album omonimo, qui di nuovo insieme per dimostrarci come si possano concepire infinite soluzioni mettendo insieme con grande personalita' suoni e stili apparentemente incompatibili.











