breakbeat

AaVv - White Cock (Cock Rock Disco)
Submitted by Luca on Wed, 05/23/2007 - 23:24.White Cock è la compila da avere. Divertente, senza menate, con pezzi raccolti qua e là in fetta e furia, secondo uno spirito festaiolo che giustamente si accompagna alla breakcore. In origine ci sono 4 12", qui raccolti rigorosamente in ordine di uscita. Qualche vaccata ci scappa dentro, ma la maggior parte dei pezzi è perfetta per ribaltare i vostri amici al prossimo party alcoolico. Knifehandchop apre con una irrefrenabile Tutti Frutti Booty (Hardcore mix), una mistura di gabber e hip-hop tanto ignorante quanto trascinante, è grezza nei contenuti ma non è assemblata a casaccio tanto per fare, raggiunge lo scopo prefisso di far partire il cidello. Il padrone di casa Jason Forrest / Donna Summer partecipa con ben 4 tracce (una per vinile), come al solito non è che ci sia niente degno di nota: Congressman Muldoon è sufficientmente jungle per divertire, ma Respect The Cock è decisamente over the top.

Bubblegun - 100% Martian Milk EP (Minuta Records)
Submitted by hallustaff on Fri, 03/02/2007 - 21:10.Chi è Bubblegun? Bella domanda! Sicuramente un ragazzo che ha passato gran parte della sua infanzia attaccato ai videogiochi, nemmeno fossero una sorta di ghiandola mammaria artificiale! Se uno cresce così, a botte di schermate 8 bit, è facile che poi da grande dia vita a progetti singolari come questo. Mentre artisti come Jeff Mills e Laurent Garnier si divertono a sonorizzare vecchi film muti, il nostro si esalta nello riscrivere quella che potrebbe essere la colonna sonora di uno qualunque dei tanti videogame oldschool stile “battaglia galattica”. A tratti di demenza divertente (“Se i marziani atterrano possiamo intervistarli?” , che ricorda i ben più famosi Fare Soldi) alterna piccole sinfonie robotiche (“I'm Hungry” , figlio illegittimo dei Daft Punk di “Technologic”) fino ad arrivare al capolavoro big beat di “My Sister is a Chicken” (come solo i Groove Armada sapevano fare!). Che dire se non “godetevi questa colazione a base di latte 100% marziano”!

Hypnoskull - Panik Mekanik (Ant-Zen)
Submitted by Luca on Sat, 12/23/2006 - 19:21.A sto giro è grossa. Hypnoskull prosegue nel suo distacco dal rhythmic noise industriale e ruvido degli esordi, completando una svolta già accennata in Dark Skies Over Planet E. Evidentemente si è aggiornato, è andato a qualche edizione del Breakcore Gives Me Wood ed infine ha deciso di dedicarsi completamente alla produzione di breakcore jungle. Alcune sue caratteristiche rimangono riconoscibili, come l'estensivo uso di campionamenti di colonne sonore e di proclami autoconfezionati, vedi ad esempio "It's been 1 year and 22 days", per poi passare al consueto booklet verboso. Si tratta di elementi distintivi che se da un lato creano un filo conduttore col passato, dall'altro non pregiudicano la sostanza sonora di Panik Mekanik, che è totalmente jungle.

Visionary Underground - Keep The Grime On (VU Recordings)
Submitted by ar on Sat, 12/23/2006 - 16:45.Questo è l'album di debutto dei Visionary Underground. In poche parole potrei dire che sono un misto di Asian Dub Foundation e di Prodigy. E questo non è un bene, almeno per me. Anche se cercano di aggrapparsi al treno del 'grime' tradiscono la loro provenienza musicale grazie a dei particolari sonori. Ad esempio quello di certi rullanti, di certi loop ritmici o dal tipo di arrangiamento. Purtroppo il disco suona vecchio, troppo vecchio. Se fosse uscito solo dieci anni fa forse sarebbe interessante da ascoltare ma adesso siamo già andati oltre. E poi il 'grime' dove lo vedono?

Enduser - The End (Sublight Records)
Submitted by Luca on Tue, 12/12/2006 - 19:21.Come previsto, The End si rivela essere il miglior album di Enduser di sempre e, come bonus, è senz'ombra di dubbio la migliore uscita breakcore dell'intero 2005. Parte del merito va alla scelta dei remixers e al loro impegno, senza però sminuire le versioni originali, che sono sicuramente i migliori pezzi mai prodotti da Enduser. Partendo da The End, elaborato pezzo d'artiglieria drum'n'bass con tutte le percussioni al posto giusto e i mentasms hardcore che piacciono tanto a noi junglists, proseguendo con Wisdom 05 che gioca sul contrasto fra campionamenti e vocals eterei da una parte e lo schiantarsi ripetuto di amen breaks e bassi spessi come la nebbia ad Abbiategrasso dall'altra; continuando con Kill It che picchia giù duro fra una tempesta di bassi e svariate raffiche di batteria, ma se aspettate Path Of Violence vi accorgerete che non avevate ancora sentito nulla.

Belladonnakillz - As If (Sublight Records)
Submitted by Luca on Sun, 11/05/2006 - 23:21.E' veramente difficile concepire qualcosa di più pacchiano dei Belladonnakillz. Il nome potrebbe esservi noto solo se frequentate il sottobosco breakcore, quindi è meglio fornire paragoni e spiegazioni: immaginate l'equivalente musicale di un tappo della benzina adesivo cromato piazzato su una Uno Turbo con gli interni in leopardo sintetico. Concretamente si traduce nell'unione fra i peggiori aspetti di generi musicale tanto prediletti da noi giovani: la greve ironia e la sterile ribellione dei testi punk, la facile melanconia emo o eurotrance (dipende da che parte del liceo stavate), la furia cieca drum'n'bass e breakcore, il tutto amalgamato con l'approssimazione tipica della mancanza di mezzi.

Drop The Lime - We Never Sleep (Tigerbeat6)
Submitted by Luca on Sat, 10/07/2006 - 19:21.Netto cambio di direzione da parte di Drop The Lime che, dopo avere esibito un talento frenetico con This Means Forever e una scarica di vinili, abbandona il territorio breakcore in favore di una massiccia dose di techno dritta e una lieve influenza grime. Sin da Wake Up Call e Devil's Kick appare chiaro il clima, si parte con dei breaks pompati ma presto si sfocia in casse in quattro alimentate da bassi che ricordano un po' quello che volete: d'n'b, grime, breakbeat, la sostanza è che suonano grassi e che si impongono all'attenzione grazie a melodie molto incisive.

Osunlade - Elements Beyond (Yoruba)
Submitted by Andrea Moretti on Sat, 09/16/2006 - 15:24.Dire che Osunlade sia prolifico sotto il punto di vista della discografia penso sia riduttivo! E' stato un grande anno con tante produzioni ed altrettanti rmx il cui elevato numero non ha inciso assolutamente sulla qualità dei progetti. Un 2006 ricco di relase importanti come i due grandi album quali Acquarian moon e Yoruba Records Cinco Anos Despue il primo contenente inediti mentre il secondo una raccolta celebrativa dei singoli più importanti della Yoruba usciti nei primi cinque anni di attività dell'etichetta. Remixati poi artisti come i Radiohead, Malena Perez, Bah Samba, Tony De Vivo, Jazztronik e Roy Ayers ed infine diversi singoli su Bbe, Bolshevich, Soul Heaven e sempreYoruba. Una attività quindi molto intensa se si pensa che praticamente ogni mese esce un suo lavoro!

Venetian Snares - Meathole (Planet-Mu)
Submitted by Luca on Sat, 07/08/2006 - 23:45.In questo momento, Venetian Snares è l'artista di cui possiedo più CD in assoluto, però devo ammettere che un po' li compro anche solo per inerzia. Rossz rimane un gran disco, apprezzato anche da gente che di solito non frequenta questo genere (ciao Enrico), mentre questo Meathole al momento mi esalta ma so che non durerà a lungo. E' probabilmente il disco più drum'n'bass di VSnares, l'iniziale Aanguish è un fighissimo pezzo di funk elastico che potrebbe camuffarsi in un set di Andy C; anche proseguendo si trovano sempre maggiori quantità di loops jungle non processati e battute pressochè two-step. Oltre ad Aanguish c'è anche Contain che si assicura un posto fra i pezzi classici, iniziando sommessa per poi esplodere in un marasma gabber noise coadiuvato dalle simpatiche gesta di SKM-ETR, mentre le altre tracce rischiano facilmente di essere dimenticate nel mucchio.

Undacova - Intrusion (Dyslexic Response! / Isolate Records)
Submitted by Luca on Thu, 06/22/2006 - 23:45.Finalmente qualcosa di bello pesante come piace a me. Più di Razor-X, Venetian Snares, Enduser, Somatic Responses ed Exile. Dal momento che Xanopticon fa uscire roba a rilento, Exclipsect non si sa dove sia sparito e Kaebin Yield si è ritirato (sciagura!), meno male che è rimasto Undacova a macinare suono caustico, derivato da breakcore e industrial sepolti sotto una tonnellata di DSP.

Tipper - Relish The Trough (Tippermusic)
Submitted by Luca on Sun, 06/18/2006 - 23:45.Holding Pattern di Tipper è stato costantemente uno dei dischi più ascoltati della mia collezione ed in parte è stato anche responsabile del mio scarso interesse verso la musica breakbeat. Dopo avere fatto l'abitudine all'eccelso livello di Tipper, è difficile accontentarsi della marea di pur buoni produttori di breaks: nessun altro ha la sua tecnica, la sua fantasia e soprattutto nessuno è in grado di raggiungere frequenze così basse. Possono tenergli testa solo Radioactive Man, Carl A. Finlow e i Bitstream, ma è tutta gente che normalmente viene catalogata come electro. Quindi, dal 2001 in poi, per me il breakbeat è stato riassunto unicamente in Holding Pattern.

Razor X Productions - Killing Sound (Rephlex)
Submitted by Luca on Sun, 04/02/2006 - 23:45.Boom boom claat! Per colpa della valanga Analord che ha tenuto occupata la Rephlex nel 2005, si erano perse le tracce di questo CD, annunciato già nel 2004. Esce solo ora, ma è diventato doppio dopo l'aggiunta di un secondo CD di 'versions' che, per chi non frequenta l'ambiente ragga/dub/dancehall, sono le versioni strumentali ri-editate. L'uscita ritardata ha generato anche dei simpatici siparietti: visto che a quanto pare al momento non si parla d'altro, ci sono posti in cui Killing Sound viene etichettato come 'grime'. Se l'errore non vi appare lapalissiano, allora occorre una breve descrizione del contenuto di questo album. Razor X Productions è l'associazione fra The Bug e The Rootsman, già testata in alcune tracce di Pressure (sempre su Rephlex), un disco che ai tempi avevo recensito freddamente, sottovalutandolo.

Milanese - Extend (Planet Mu)
Submitted by Luca on Wed, 02/15/2006 - 02:45.Raramente ho aspettato così avidamente un album, e per di più stavolta non sono deluso (vedi Drukqs di Aphex o In The Mode di Roni Size) ma copiosamente appagato. Mr. Bad News mi ha fatto impazzire sin dalla sua apparizione nella trasmissione di Mary Anne Hobbs, con quella sirena ossessiva che scatena l'headbanging già fomentato dal beat dritto e dal basso ruvido praticamente metal. Immediatamente dopo il respiro viene mozzato da quello che considero il miglior pezzo grime mai udito, i testi dei Virus Syndicate vengono stravolti dalle manipolazioni inquietanti di Milanese, che già di suo fornisce un ritmo esplosivo e bassi da brividi.

Emotional Joystick - Plays! (Zod Records)
Submitted by Luca on Wed, 12/21/2005 - 22:54.Questo simpativo dischettino credo arrivi con circa un annetto e mezzo di ritardo: (p) e (c) sono segnati 2004, a riprova del fatto che è da un pezzo che aspettavamo il secondo album di Emotional Josytick. Bellicose Pacific aveva riscosso un enorme successo, contribuendo a diffondere il nome della Zod, che già si era fatta notare per diversi vinili interessanti. Ovviamente nel momento di massimo splendore dev'essere successo qualcosa col distributore o vaccate simili, ed è una vita che la Zod non pubblicava nulla, quindi è anche probabile che molti se ne siano dimenticati.

Enduser - Calling The Vultures (Sublight Records)
Submitted by Luca on Mon, 12/05/2005 - 22:54.Pare incredibile ma quest'anno Enduser ha pubblicato più materiale di Venetian Snares, dopo Run War e Comparing Paths ecco a voi Calling The Vultures, sicuramente fra i tre è quello che assomiglia di più ad un album, grazie soprattutto ad una progressiva crescita della frenesia ritmica. Il disco si divide infatti in una metà iniziale di tracce dai ritmi hip-hop e un finale adrenalinico dell'ormai collaudato ibrido breakcore/dnb. Fino a Your Drawing si rimane immersi in una nebbia di semplici breaks ruvidi e campionamenti notturni, accompagnati dalle voci di MC equivalANT (ossia Mad E.P.) e Rachel Kann, abbastanza fastidiosa a dire il vero. All'inizio avevo fatto paragoni con Dalek, ma più ascolto questi pezzi e più mi accorgo che ad Enduser manca ancora un po' di strada in questo senso.

The Society - Electronic Bionic (Freestyle)
Submitted by ar on Sun, 11/27/2005 - 13:24.Dietro al nome The Society si cela tale Thomas Hass Christiensen, danese di nascita e musicista di professione. Compositore, arrangiatore, sassofonista e membro a tempo pieno di quell'ensemble pazzo tanto quanto il nome che porta Senor Coconut ensemble. Ha remixato per primo la regina dello spoken word Ursula Rucker e collaborato, per il suo precedente album "How's Life", con OvaSoul 7. Apprezzato da Masters At Work, King Britt, Vikter Duplaix e Rainer Truby. Un nome quindi ta non sottovalutare. Il tocco finale al suond di The Society però non è del tutto opera sua, viene aiutato dall'amico Tommy Gee il quale collabora da anni con Thomas. "Electronic Bionic" ha quel tipico suono brokenbeat ma con una marcia in più. E' più vivace, è più colorato, è più strutturato, in una sola parola è più suonato. Già perchè si sente subito la differenza tra chi suona con il mouse e chi suona con gli strumenti, The Society suona sia con il primo che con i secondi. Un punto a suo favore.

Vex'd - Degenerate (Planet Mu)
Submitted by Luca on Wed, 11/23/2005 - 14:45.Limitarsi a parlare di grime sarebbe oltremodo riduttivo. Chi come me si fosse fatto l'idea di un album costruito sulle caratteristiche essenziali delle compile della Rephlex o dell'album di Mark One, avrà da ricredersi ampiamente. Sono rimasto piacevolmente sorpreso nell'ascoltare un disco proveniente dall'underground in grado di valicare i confini di diversi generi: c'è la garage come punto di partenza, c'è il minimalismo oscuro della drum'n'bass techstep, ma c'è anche una cappa angosciosa e minacciosa, una coltre impenetrabile di bassi e distorsioni che richiama l'industrial evoluta di Scorn. La prova la si trova immediatamente dopo Pop Pop VIP, che funge da ottimo antipasto: Thunder ha una ritmica scheletrica di cassa e rullante pesanti come macigni e un basso stridente che sono quanto di più lontano dal dub della presunta 'dubstep'.

Duran Duran Duran - Very Pleasure (Cock Rock Disco/Very Friendly/Konkurrent)
Submitted by Marco Spruzz on Sat, 11/12/2005 - 13:45.Quando ho visto il nome ho riso un casino, quando mi è arrivato il disco e ho visto la copertina ho riso di nuovo, ma quando ho ascoltato le tracce mi sono schiattato. Brakecore bellissimo e tutto sparato infarcito di referenze e critiche agli anni '80, sembra quasi un prendere posizioni verso un certo tipo di musica che scimmiotta quel periodo senza un briciolo di ironia. La prima traccia si intitola appunto "I hate the 80s". I tre geni si chiamano Ed Flis, Michael Chaiken e Tony Gabor. Il primo, la vera e propria anima del gruppo, campione di stacchetti mirabolanti e campioni pazzoidi: dalla trance ai pupazzi di gomma col fischietto agli ace of base. Improbabili ma grandiosi. E' un disco che fa venir voglia di saltare.

Venetian Snares - Rossz Csillag Alatt Szuletett (Planet Mu)
Submitted by Luca on Wed, 11/02/2005 - 14:45.Er Veneziano c'ha rotto er cazzo. Nun se ne pò propio più. Mò ogni mese butta fori 'n disco, che manco Gimi Endrics da morto ne ha pubblicati così tanti. Ogni scorreggia diggitale che ffa la deve pubblica'. E' colpa pure de 'sti pischelli che je li compreno i dischi... sti regazzini che je leccano er culo pure se nun se presenta a le serate, che lo trattano come se fosse er vate de la musica elettronica. Che io all'età loro annavo a spaccia' l'ecstasy ai raves, che poi me compravo i vinili di Kinesthesia. Mica sta dramenbeiss der cazzo, che me pare 'na tarantella epilettica, che j'a faccio uguale con fruitti loops mentre sto ar cesso. Nun se pò ascolta'. Nun la poi chiamà musica se non è fatta co li synth, che più manopole c'hanno da smandruppà e più te diverti. Dateme retta, sto disco fa rate. Per gli amici di dothemongoloid.

Drop The Lime - This Means Forever (Tigerbeat6 / Very Friendly)
Submitted by Luca on Thu, 10/13/2005 - 19:54.Giovane, irritante e breakcore. Probabilmente qualche collega della carta stampata l'ha già definito il nuovo Kid606. Che sua volta era il nuovo Aphex. Drop The Lime è il nuovo Aphex? No, non c'entra una cippa. Ha semplicemente pubblicato una discreta quantità di vinili durante l'ultimo anno e finalmente è approdato per il salto verso la notorietà alla Tigerbeat6. Molti sanno quanto io sia refrattario verso questa etichetta, ma dopo il bellissimo EP di End mi trovo ad apprezzare anche This Means Forever. Che, diciamo la verità, rischia di essere stucchevole anche per chi DTL lo conosce già, bisogna avere un po' di senso dell'umorismo per ascoltarlo tutto divertendosi, se lo si prende sul serio alcuni pezzi troppo cantati diventano fastidiosi. La voce è la sua, ci gioca come è solito fare nei suoi live sets, improvvisando anche alcune melodie melense che stanno in bilico fra il ''simpatico'' e il ''fastidioso''.


