downtempo

Saint Germain-Des-Pres Cafè XI (Wagram/Audioglobe)
Submitted by lorenzotiezzi on Tue, 01/05/2010 - 14:22.Un viaggio musicale nel ritmo più elegante che ci sia. Ecco cos'è, riassumendo all'osso, la nuova doppia compilation Saint Germain-Des-Pres Cafè XI (Wagram - Audioglobe). I due cd, come sempre, sono contenuti in un elegante box in cartone e sono solo all'apparenza simili. Il primo, quello 'ufficiale', è una selezione soft mix (ossia le tracce sono mixate, ma semplicemente sfumandole) questa volta dedicata alle sonorità nu-swing e si chiama "the Nu jazz session". Le sonorità sono facili da ascoltare e pure da ballare con un drink in mano, ma mai scontate. Il cuore della serie Saint Germain è proprio il sapere riproporre il meglio di una scena musicale 'soft' sempre più variegata e sperimentale. Il secondo cd invece si chiama Belleruche Gramophone Session ed è ovviamente mixato da Belleruche (www.belleruche.com).

Shazz with Micheal Robinson "Heritage" (Pschent / Audioglobe)
Submitted by lorenzotiezzi on Wed, 04/15/2009 - 11:06.Didier Delesalle, alias Shazz, è in splendida forma, oggi come vent'anni fa, quando sperimentava la sua house music con prime le drum-machines, anche oggi più presenti che mai nella sua musica. Ecco, uno dei segreti meglio nascosti della musica francese, è pronto con il suo nuovo album, il sesto, un disco che arriva dopo anni e anni di lavoro anche insieme a Saint Germain e Laurent Garnier.

Alif Tree - Clockwork (Compost Records)
Submitted by Antonio Di Gioia on Fri, 03/27/2009 - 18:40.
Un album il cui inizio sembra, in realtà, coincidere con la conclusione: "Au Revoir" è, infatti, il titolo della prima traccia del nuovo lavoro del produttore francese Alif Tree. Che prende avvio da pochi e sfuggenti accordi di pianoforte per costruire una musica d'ambiente dalle forti suggestioni jazz, con l'aggiunta di percussioni, archi e qualche effetto elettronico. Musica che potrebbe benissimo provenire dalla Vienna di fine anni novanta (sponda Tosca).
Ma è solo l'inizio di un album che in realtà si rivela più sfaccettato di quanto i primi minuti possano suggerire. Il successore di "French Cuisine", l'album che nel 2006 aveva segnato il debutto del musicista francese su Compost, bazzica sentieri poco battuti dall’attualità musicale aggiornandoli e, soprattutto, operandone un’abile contaminazione.

Greenlab - Echosystem (Irma)
Submitted by Andrea Moretti on Wed, 10/29/2008 - 11:30.GreenLab è un progetto nato dal connubio artistico di quattro musicisti e produttori provenienti da differenti ambiti musicali: Simone Galgano (tastiere), Federico Mazzoli (basso), Roberto Leprotti (batteria e programmazione) e Domenico Canzoniero (chitarra,tastiere). Il risultato di questa collaborazione si manifesta attraverso il sound eclettico, ritmiche Trip Hop, sonorità sound track con atmosfere fantasiose e suoni spaziali. In una parola sola, Space Funk. Ospiti di prestigiosi palchi – dai festival internazionali di musica elettronica (Sonica 2005) a raffinati dinner club (Dar El Yacout Milano), da note Chill Out italiane a club di genere - i GreenLab hanno sviluppato un ottimo rapporto con il loro pubblico che riconosce, sin dalle prime note, le suggestioni artistiche proposte dalla band durante ogni live.

Kiln - Dusker (Ghostly International)
Submitted by Raffaele Paria on Mon, 09/24/2007 - 16:34.Le notizie biografiche su Kiln, il trio made in Michigan formato dai tre musicisti Kevin Hayes, Kirk Marrison e Clark Rehberg III, sono difficili a reperirsi. Di certo sappiamo che il trio si è plasmato nel corso degli anni, dal collettivo iniziale Waterwheel alla parentesi Fibreforms, fino alla formazione attuale, con lo scopo di raggiungere un approccio di perfezione, ovvero maestria nella registrazione, manipolazione e nell'esperienza musicale vera e propria. Il gruppo, che volutamente lavora in una sorta di reclusione artistica (pare che i tre accettino di parlare con la stampa solo a mezzo email), ha appena dato alle stampe il magnifico "Dusker", un album sintesi degli ultimi anni di sperimentazioni sonore, su etichetta Ghostly International.

Buscemi - Retro Nuevo (Downsall Plastics)
Submitted by Andrea Moretti on Fri, 06/29/2007 - 10:10.Con 'Retro Nuevo' ritorna Buscemi, artista che in passato si è fatto notare con alcune ottime produzioni quali 'Viaje feliz', 'Ramiro's theme', 'Cristal frontiers' e con all'attivo quattro album usciti su Downsall Plastics. Importanti remix per John Beltran, Rosalia de Souza, Suba e Tribalistas e compilations come Ritmo de Bacardi vol. 6 e Late Night reworks. L'ultimo lavoro pare alquanto discontinuo. Non presenta un preciso filo logico nell'alternarsi delle varie tracce e mischia downtempo ad elettronica. I suoni sono a volte acidi ed invadenti, a volte pregevoli, con intime atmosfere brasilian bossa alternate ad insoliti cori arabi sempre su dubbia elettronica... Ci sono però alcuni spunti per le nostre selezioni essendo almeno metà album abbastanza gradevole nelle sue immaginarie scorribande lungo spiagge dorate e tramonti screziati di rosso.

AaVv - Irma Chill Out Cafè Volume Dieci (Irma)
Submitted by Andrea Moretti on Tue, 01/23/2007 - 19:21.Arriva al decimo episodio ed ai dieci anni di vita una delle collane più belle della Irma ovvero Chill Out cafè! Dieci anni per una serie vuol dire costanza nel rinnovarsi, qualità e sicuramente apprezzamento! Novità per la serie a celebrazione del decimo anniversario è quella del bel dvd incluso contenete i video di sedici brani collegati fra loro in maniera no stop! Un piacevole e ma anche utile visione…. Fra i tanti clip interessanti i preferiti sicuramente quelli di Moon beat, canzone stupenda di Ltj X-perience, personalmente fra le più belle, intense e presenti nel tempo ed in più Slowly di Max Sedgley ormai diventato un classico chill out.

Tosca - Souvenirs (G Stone)
Submitted by ar on Mon, 11/13/2006 - 16:45.Una bella compilation firmata da Richard Dorfmeister e Rupert Huber, in arte Tosca, ma questo lo sapete. Quello che forse non sapete è che non è affatto male. Come molti, anche il sottoscritto, non è un appassionato della musica lounge e di tutto quel mondo fatto di aperitivi, vestiti firmati e musica di plastica. A volte però ci sono le eccezioni. Direi che qui siamo nell'ambito della lounge-chillout sperimentale, non una sequenza di canzoni dilatate, monotone e asettiche ma un tentativo di raggruppare i remix più interessanti e innovativi. Si perchè questa è una raccolta di pezzi prodotti da Tosca e remixati da artisti di un certo spessore. Non a caso ci trovate Plantlife che remixa "Heidi Bruehl", DSL che mette le mani su "Rondo Acapricio", Lindstrom & Prins Thomas che rivedono "Zueri" e Burnt Friedman che ci offre la sua visione di "John Lee Huber".

Aa.Vv. - Jazz Vibes: Lounge Selection (Mettle Music)
Submitted by hallustaff on Sun, 09/10/2006 - 23:26.Ormai penso sia chiaro un po’ a tutti, o almeno spero, l’inglese Mettle Music e la sua serie di compilation “Vibes” rappresentano l’avanguardia dell’house e del downbeat nu-jazz più raffinato attualmente in circolazione. Quando inserisco nel lettore una delle loro uscite, ben conscio del possibile scenario che si verrà a creare, una folla impazzita se si tratta di una “Club Selection”, oppure un drink, una donna e tanto sex appeal se si tratta di una “Lounge Selection”, mi aspetto comunque di entrare in un mondo magico, esotico, gitano, edonista e perché no, molto chic.

Osunlade - Aquarian Moon (Yoruba / BBE)
Submitted by lorenzotiezzi on Wed, 03/08/2006 - 14:40.Non è un disco solo per intenditori, il nuovo album del dj producer Osunlade. Nè diventerà l'inizio di un nuovo genere, come le compilation di Challe sono state per il chill out. Troppo 'facile' e diretto per convincere gli addetti ai lavori, e troppo raffinato per entrare in rotazione sui grandi network, "Aquarian Moon" è invece un ottimo cd, un album pieno di musica che fa ballare ed emozionare con dolcezza. Si tratta di una sorta di colonna sonora di Santorini, l'isola in cui il dj producer americano l'ha scritto e arrangiato. C'è dentro un pizzico di jazz, un po' di lounge e tanto ritmo caldo. A mettere anni luce di distanza tra la melassa di troppo chill e la sostanza di Osunlade basta il sax sporco di "TwoPhish" e i campanacci delle mucche (o delle capre, chissà, dal suono è difficile dirlo) di "Fingerblood".

Halfset - Dramanalog (Elusive Recordings)
Submitted by ar on Wed, 11/23/2005 - 14:45.Il nuovo disco di Halfeset rinforza il tema dell'elettronica che flirta con l'acustico e che non disdegna affatto la melodica più classica. Questo disco è una fusione di sintetizzatori digitali, computer, e una gran quantità di strumenti live come chitarra, banjo, mandolino, glockenspiel, tromba. Tutto è leggero e sospeso nell'aria, non ci sono casse pesanti ma atmosfere rilassate. Gli Halfset sono un duo, Stephen Shannon e Jeff Martin. I due si sono conosciuti in uno studio nel più classico dei modi. Hanno capito che lavorando insieme poteva venire fuori qualcosa di buono ed ecco che arrivano al progetto Halfset. Recentemente hanno iniziato ad aggiungere elementi per il live, come il batterista dei Jubilee Allstars un pianoforte classico e la tromba jazz di Bill Blackmore. Il progetto è ambizioso, musica electro-melodica con atmosfere da chillout suonata come se fossero una live band.

Xcoast - Rough Enough (Antibemusic)
Submitted by Brendax on Fri, 10/28/2005 - 18:11.L’amore per il jazz come modello stilistico e filosofia musicale, questa l’introduzione al disco dei due dj/producer romani Dj Knuf e Raffaele Costantino (“il jazz è un’affermazione modesta ma decisa, cordiale ma perentoria, di stile”). In questo come in altri progetti specialmente italiani (cfr tutta la produzione di Avatar41 e compagni), viene ribadita la fine mediatica dell’era minimale, radunando sotto un comune denominatore elettronica, hip hop, soul e una predilezione funk molto marcata. Suoni, voci, melodie inserite e disinserite a seconda del caso sono il frutto di diversi processi creativi. Un’elettronica soffice serve da sfondo e da sostegno quando la voce (in particolare quella caldissima di Anna Clementi) non prende il sopravvento: “the Beat” e “To Roam” tracce electro più o meno accelerate, stupenda “Talking” che fa la house infiacchita dal sole (e infatti siamo a Roma, mica a Chicago...).

Fly - Fly (Jupiter Records)
Submitted by ar on Thu, 09/29/2005 - 17:30.I Fly sono un duo, si chiamano Antti Hynninen e Jose Mäenpää, con questi nomi la provenienza nordica è sicura. Il primo è un produttore, sassofonista, in passato pubblicava a nome Rebeat su diverse etichette, Nordic, Pivotal, Nine2Five e la stessa Jupiter. In aggiunta a queste attività principali ha fatto parte anche della band Q-Continuum ed è molto conosciuto nell'ambito jazz undergound di Helsinki, una piccola star del circuito locale. Il suo compare Jose suona la tromba, canta e come Antti è una piccola icona undergound in Finlandia. L'incontro di questi due produttori ha dato vita la progetto Fly, musica elegante e semplice. Composizioni 'tradizionali', nessuna particolare concessione alle stravaganze. Anche i suoni utilizzati si rifanno al jazz classico. Nel complesso i nove pezzi sono strutturati bene e hanno quel tipico suono ovattato e pulito dei compositori del nord Europa.

Ammoncontact - One In An Infinity Of Always (Ninja Tune)
Submitted by ar on Tue, 09/13/2005 - 19:54.Carlos Niño e Fabian Ammon sono di Los Angeles e si portano dentro quel pezzo di metropoli con le palme che viene inevitabilmente riflesso nella loro musica. Anche se vengono dalla California restano pur sempre nell'underground ma essere underground a Los Angeles e' molto diverso che esserlo a Voghera, di conseguenza le influenze sono molteplici. Sicuramente l'hip hop, inteso come hip hop underground, essere cosi' vicini a quel mondo contamina involontariamente le loro produzioni che potrebbero benissimo essere utilizzate come basi strumentali per qualche mc di talento. Ma le atmosfere non si limitano a quello, ci si trova il funk, il soul, il jazz, il calore della musica nera trasportata magicamente nel freddo e luccicante cd. Essendo un disco strumentale le tessiture minimali devono essere curate nel dettaglio per dare ad ogni pezzo quel tocco particolare che possa non annoiare l'ascoltatore dopo i primi tre pezzi.

AaVv - This Is How We lounge 2 (Sunshine Enterprises)
Submitted by ar on Thu, 08/04/2005 - 15:12.Ci risiamo. Nonostante sia pieno inverno, nonostante faccia un freddo cane e nonostante siamo costretti ad uscire vestiti come l'ultimo degli abitanti della steppa esce questo cd. Voglio dire, ma allora lo fate apposta. In copertina ci sono una serie di tipi da aperitivo avanzato. Uno in camicia bianca su uno sdraio, una tipa in piedi con gonna e reggiseno. Ci sono anche altri personaggi seduti per terra, tutti smanicati che prendono il sole. Forse si sono sbagliati, doveva uscire la prossima primavere e invece Excel gli ha giocato un brutto scherzo. Lo dicevo io che dovevano cambiare subito quella stagista che non sa usare il computer.

AaVv - Smith & Mighty Retpospective (!K7)
Submitted by ar on Sun, 07/10/2005 - 00:12.Ne sono passati di anni da quando Smith & Mighty pubblicarono il primo singolo, sono circa quindici e nella musica e' successo di tutto. Quindi per non perdere il filo e mantenere alto il nome di Bristol, il duo ci delizia con una 'retrospettiva' di sicuro interesse. Dato che sono i generatori riconosciuti del suono di Bristol, hanno iniziato prima dei Massive Attack, Tricky, Portishead tanto per capirci anche se poi il successo commerciale ha premiato questi ultimi, il duo ha la necessita', piu' di altri, di raccontarci come sono state e come stanno le cose. La tracklist di undici pezzi include anche un paio di loro produzioni, Carlton con "Come On Back" e Fresh 4 con "Whising On A Star", uno dei pezzi piu' rappesentativi dell'intera 'scena'. Questa selezione mostra come il suono creato da Smith & Mighty sia senza tempo e si possa ascoltare senza pensare che siano passti cosi' tanti anni.

AaVv - Latin Vibes : Volume One : Lounge Selection (Mettle Music)
Submitted by hallustaff on Tue, 02/22/2005 - 20:01.La compilation della Mettle Music "Latin Vibes - vol 1 : lounge selection" nasce con l'intento di riflettere come le mille sfaccettature della musica latina siano diventate parte attiva del background dei produttori odierni, ed in parte ci riesce. Compito arduo quindi quello dei selezionatori, i Mettle Music (anche presenti in prima persona con la soulful "El Mar"), che scavando tra il repertorio dei propri artisti riescono a trovare 15 tracce, la maggior parte inedite, che ben ricreano quella magica atmosfera che si inizia a respirare in questo periodo nei bar di San Antonio.

Lemongrass - Fleur Solaire (Mole Listening Pearls)
Submitted by Giovanni Linke on Thu, 01/27/2005 - 12:01.‘Call Me Irresponsible’ recita una vecchia canzone, ma voi potete chiamarmi semplicemente naif per quello che sto per scrivere: il nuovo album di Roland Voss (aka Lemongrass) mi piace molto molto molto, anche piu’ di quel ‘Skydiver’ recensito poco meno di 2 mesi fa. Lo so, Trip-Hop, Downbeat, spruzzatine House e concessioni Lounge sono cose che avete gia’ sentito tutti, ma se e’ vero che passare la propria giornata a cercare la Next Big Thing richiede un grande sforzo mentale, fatevi un favore e rilassatevi, una volta tanto. La musica di questo ‘Fleur Solaire’ e’ avvolgente, semplice (nell’accezione piu’ positiva del termine) e con un’attenzione alla melodia ancora piu’ fresca rispetto al precedente lavoro, anche grazie alla preziosa collaborazione di Skadi alla voce (ve la ricordate con i Supercruizer?).

Lemongrass - Skydiver (Mole Listening Pearls)
Submitted by Giovanni Linke on Wed, 11/24/2004 - 16:12.Oggi su Basebog parliamo di misteri e del perche’ un nome che non vi dice nulla (Roland Voss) e un alias che al contrario dovrebbe farvi suonare qualche campanellino (Lemongrass) riceve una recensione del suo album ‘Skydiver’ (del 2003), quando a distanza di 2 settimane sara’ disponibile il suo nuovo lavoro (‘Fleur Solaire’, sempre su Mole Listening Pearls). Piu’ che di mistero e’ lecito parlare bizzarrie discografiche, dato che, volenti o nolenti, nei negozi d’Italia questo album e’ arrivato solo da un mese, piazzando il nostro paese in ultima posizione, dopo la Germania, i Territori del Nord Ovest e il Giappone; e questo e’ davvero il mistero piu’ grande, perche’ un disco come ‘Skydiver’, costituito essenzialmente da brani downbeat di pregevole fattura, farebbe sfracelli in buona parte dei locali disseminati nella penisola.

Afterlife - Speck of Gold (Bar De Lune)
Submitted by Giovanni Linke on Tue, 11/23/2004 - 16:24.Sto guardando un film con Doris Day. Guardo ma non ascolto. La tv e’ in Mute e sullo stereo passa il nuovo album di Afterlife “Speck of Gold”. ‘Much-awaited new album’ scrivono sulla press release. Da chi, vorrei sapere. Vorrei incontrarle queste persone che smaniano davanti ai negozi di dischi in attesa che esca il nuovo album di Afterlife. Fatemele vedere! Le voglio conoscere!


