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Noto + Sakamoto = minimal + minimal

Doppia data per il concerto di Alva Noto e Ryuichi Sakamoto all'Accademia tedesca di Roma. Luoghi e suoni si incontrano per il nuovo capitolo della fortunata collaborazione tra Carsten Nicolai e uno degli sperimentatori della musica contemporanea minimale più importante degli scorsi decenni. Nel 2002 'Vrioon', il loro primo esperimento, ha lasciato una pietra miliare lungo la strada della contaminazione tra generi apparentemente lontani. I concerti del 20 e 21 maggio presenteranno l'ultima produzione: 'Summvs', nella cornice fortunata di Villa Massimo a Roma.
http://www.villamassimo.de/it/demnaechst/index.html

nujazz

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lorenzotiezzi's picture

AaVv - Saint Germain Des Pres Cafè Vol 10 (Wagram Electro)

Dopo più di un milione di copie vendure nel mondo, la serie di compilation Saint-Germain-des-Prés Café celebra il suo decimo compleanno, ovvero il suo decimo doppio cd. La nuova selezione è come sempre divisa in due: un primo disco soft mix e una selezione esclusiva di un grande personaggio della scena a cavallo tra jazz ed elettronica. Nel primo cd, c'è una selezione di tracce nu-jazz: classici di Shirley Bassey rielaborati da Kenny Dope (Masters @ Work) ai St Germain presenti con una loro versione di "My Mama Said") fino a Jill Scott (con "Brotha"). Non mancano neppure canzoni souljazz ispirate al suono 60's: "PPP : On A Cloud", pubblicata su Ubiquity, label statunitense di culto e la fresca "Nekta" (della etichetta tedesca Infracom)... Il meglio però arriva nel secondo cd, selezionato e rielaborato da Will Holland aka Quantic, produttore britannico che ha esplorato in massima libertà il catalogo della label Tru Thoughts.

Andrea Moretti's picture

Zone - Gimali (Irma)

Il bassista e compositore Enzo Torregrossa, in arte Zone, è uno dei migliori musicisti italiani del nuova scena jazz. Dopo varie esperienze che lo hanno portato a suonare anche con Dizzy Gillespie e Kenneth Jackson, ha vinto il Globo d’oro al premio italiano Nastro D’Argento per la colonna sonora del film ‘Sud’ del regista Gabriele Salvatores. Nel 2005 è stato scelto tra più di 1000 artisti per suonare dal vivo al Palais de Festivals del Midem 2006 a Cannes. Il suo nuovo album ‘Gimalì’ esplora le varie sfaccettature del suono jazz contemporaneo tra tradizione, fusion e dance toccando le varie tendenze che oggi prendono il nome di Nu Jazz. Tra gli ospiti del progetto i cantanti Robert Lee e Annie Rock e il musicista Gherardo Catanzaro. Il disco è prodotto da Ohm Guru e Ninfa per la One Eyed Fish.

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Bugz In The Attic - Back In The Doghouse (V2)

Secondo me libri come Last Night A Dj Saved My Life oppure Last Love Parade bisognerebbe farli studiare a scuola. E sicuramente i Bugz In The Attic li hanno studiati, almeno il primo e lo hanno anche metabolizzato bene. Si sono studiati tutta la cultura, la musica e la sensibilità che stanno dietro al lavoro del dj e dietro alla musica esplicitamente da ballo. Ed una volta imparato alla perfezione il tutto hanno deciso di ribaltarlo. Che la house venga dopo la disco (e ne sia naturale conseguenza) è cosa nota e risaputa. Bè, i BITA al loro disco d’esordio (dopo una rinomata raccolta di remix) suonano disco-music esattamente come fosse l’ultima tendenza della dance, il genere più nuovo. Suonano disco-music aggiornata ai nostri tempi: non inutile nostalgia, ma un’operazione di classe magari involontaria ed il risultato è strabiliante.

Andrea Moretti's picture

Jacarè - Il primo passo (La douce)

Ascoltando le parole di Rocco Casino Papia e Cristina Renzetti, duo base dell’esemble Jacarè questo nome rappresenta la metafora del coccodrillo che vive nell’acqua ma anche sulla terra, nuota e allo stesso tempo cammina e ciò calza perfettamente con l’idea del gruppo ovvero l’immergersi nelle musiche del mondo per poi tornare a terra, sulle sponde della canzone d’autore. Dopo tre anni di intensa attività concertistica in duo proponendo classici d’autore riproposti in maniera del tutto personale nasce nel 2003 appunto Jacarè band che attualmente conta musicisti quali Marco Zanotti (Laquidara, Machado, Tavares…), Davide Garattoni (Martinis, Maver, Arcoiris…), Davide Bernaro (Zalambani Ensamble…), solisti come Giancarlo Bianchetti (per anni al fianco di Vinicio Capossela, C. Atti, A. Tavolazzi, P. Tonolo…), Tim Trevor-Briscoe (promessa del jazz di ricerca con Comanda Barabba ed altri) alle composizioni e i testi del duo Papia-Renzetti.

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Briskey - Scarlett Road-House (Downsall Plastic)

Sono passati due anni dal precedente "Cucumber Lodge", vediamo cosa è successo nel frattempo. Ad un primo ascolto direi molto poco, lo stile rimane inalterato se non per gli arrangiamenti un pochino più elaborati ma nulla di più. Lo stile è quello che prende ispirazione dal jazz, ruba i pattern ritmici alla house e si ispira a piene mani per la parte degli arrangiamenti allo stile cinemtografico. Ascoltando ad esempio "Mocking Ducks" non può non venirvi in mente un film di James Bond o un noir di quegli anni. Se ascoltate "Swerling Sirocco" vedrete delle ballerine anni '30 che si muovono a tempo di charleston. I sample rubati alle big band anni '30 e '40 sono molto presenti. Anche se la produzione è buona anna fine non riesce ad essere incisivo e lo si dimentica con facilità. Cocktail music di buon livello ma nulla di più.

Andrea Moretti's picture

Rosalia de Souza - Brasil Precisa Balancar (Schema)

Nel 2003 Rosalia de Souza esordiva sulla Schema dove insieme a Nicola Conte proponeva un concetto musicale sintesi di tradizione e modernità, suoni bossa samba ispirati ai romantici anni ’60. Nel 2004 seguiva Garota Differente ovvero le rivitazioni in chiave nu-jazz dei brani presenti nel precedente album a cura di artisti quali Buscemi, Povo, Gerardo Frisina, The dining rooms e Truby Trio. In questa prima parte dell’anno esce il suo nuovo lavoro Brasil Precisa Balancar sempre su Schema record ma senza l’ausilio di Nicola Conte, un album prodotto e arrangiato da una grande figura della bossa Roberto Menescal e interamente registrato in Brasile a Rio de Janeiro. E' proprio l’incisione nella città carioca che regala atmosfere morbide ed avvolgenti, caldi accordi intrisi sia di malinconia che di allegria, ritmiche ora delicate e pacate ora più dinamiche e coinvolgenti.

hallustaff's picture

Aa.Vv. - Jazz Vibes: Lounge Selection (Mettle Music)

Ormai penso sia chiaro un po’ a tutti, o almeno spero, l’inglese Mettle Music e la sua serie di compilation “Vibes” rappresentano l’avanguardia dell’house e del downbeat nu-jazz più raffinato attualmente in circolazione. Quando inserisco nel lettore una delle loro uscite, ben conscio del possibile scenario che si verrà a creare, una folla impazzita se si tratta di una “Club Selection”, oppure un drink, una donna e tanto sex appeal se si tratta di una “Lounge Selection”, mi aspetto comunque di entrare in un mondo magico, esotico, gitano, edonista e perché no, molto chic.

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Emotional Joystick - Plays! (Zod Records)

Questo simpativo dischettino credo arrivi con circa un annetto e mezzo di ritardo: (p) e (c) sono segnati 2004, a riprova del fatto che è da un pezzo che aspettavamo il secondo album di Emotional Josytick. Bellicose Pacific aveva riscosso un enorme successo, contribuendo a diffondere il nome della Zod, che già si era fatta notare per diversi vinili interessanti. Ovviamente nel momento di massimo splendore dev'essere successo qualcosa col distributore o vaccate simili, ed è una vita che la Zod non pubblicava nulla, quindi è anche probabile che molti se ne siano dimenticati.

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Troubleman - The First Phase (Far Out Recordings)

Esce su Far Out Recordings "The First Phase", una raccolta delle prime produzioni di Mark Pritchard, aka Troubleman. Sono inclusi anche remix e qualche traccia inedita. Nella sua carriera ha remixato Depeche Mode e A Tribe Called Quest, sonorità opposte che fanno capire la varietà compositiva di Troubleman. Nel cd trovate breakbeat, house, nujazz, downtempo e qualche incursione nella chillout, il tutto tenuto assieme da una produzione di qualità, le influenze passano dalle produzioni della Undergroud Resistance a quelle di Pete Rock. Un maniaco del beat elaborato e raffinato non poteva certo produrre qualcosa di anonimo e privo di mordente, le dieci tracce sono tutte ben delineate e variano d'atmosfera con spostamenti minimali. Il punto in comune dell'album e' sicuramente la pulizia e la potenza del suono, ascoltato ad alto volume non perde in qualità.

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The Herbalizer - Take London (Ninja Tune)

Che cosa dire degli Herbalizer e della Ninja Tune, sappiamo già tutto. Anche in questo doppio cd c'è roba buona, roba che si apprezza da tempo. Come andare a cena nel tuo ristorante di fiducia e ordinare il tuo piatto preferito, speghetti alle vongole, il migliore che tu abbia mai assaggiato. E' sempre lo stesso ma sai che ti piacerà, sai che il cuoco non ti deluderà. Se conoscete gli Herbalizer, se siete da sempre dei fan della Ninja Tune, se amate le atmosfere cinematografiche e apprezzate il connubio tra musicisti e disc-jockey sapete cosa fare. Volendo trovare dei difetti, e ce ne sono, viene subito fuori l'assoluta staticità dello stile, nulla di nuovo.

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Fly - Fly (Jupiter Records)

I Fly sono un duo, si chiamano Antti Hynninen e Jose Mäenpää, con questi nomi la provenienza nordica è sicura. Il primo è un produttore, sassofonista, in passato pubblicava a nome Rebeat su diverse etichette, Nordic, Pivotal, Nine2Five e la stessa Jupiter. In aggiunta a queste attività principali ha fatto parte anche della band Q-Continuum ed è molto conosciuto nell'ambito jazz undergound di Helsinki, una piccola star del circuito locale. Il suo compare Jose suona la tromba, canta e come Antti è una piccola icona undergound in Finlandia. L'incontro di questi due produttori ha dato vita la progetto Fly, musica elegante e semplice. Composizioni 'tradizionali', nessuna particolare concessione alle stravaganze. Anche i suoni utilizzati si rifanno al jazz classico. Nel complesso i nove pezzi sono strutturati bene e hanno quel tipico suono ovattato e pulito dei compositori del nord Europa.

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Teddy Rok Seven - Universal Four (Jupiter Records)

Teddy Rok Seven è Teppo Mäkynen, un finlandese che sa il fatto suo, a partire dalla copertina. Volutamente in stile retro e scarna lascia intendere qualcosa di vecchio, di essenziale oppure di approssimativo. Niente di più sbagliato. Il suo album è un piccolo gioiello, qualcosa di completamente diverso dalla copertina che ti lascia piacevolmente sorpreso. "Universal Four" è profondo, elaborato e allo stesso tempo accessibile, certo, è musica jazz ma non per questo comprensibile solo agli appassionati. Se già volete smettere di leggere lasciate che vi dica che si parte dal jazz per passare attraverso le sonorità afro, l'hiphop, il soul e tutte le derive che si possono toccare suonando con un ensemble jazz. Teppo dice di essere stato influenzato da George Duke, John Coltrane, Miles Davis, Herbie Hancock, Dj Shadow, Jay Dee, Fela Kuti, James Brown, tutti grandi nomi che hanno in comune l'amore per un certo tipo di suono, quello stesso che ritrovate nell'album.

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Ammoncontact - One In An Infinity Of Always (Ninja Tune)

Carlos Niño e Fabian Ammon sono di Los Angeles e si portano dentro quel pezzo di metropoli con le palme che viene inevitabilmente riflesso nella loro musica. Anche se vengono dalla California restano pur sempre nell'underground ma essere underground a Los Angeles e' molto diverso che esserlo a Voghera, di conseguenza le influenze sono molteplici. Sicuramente l'hip hop, inteso come hip hop underground, essere cosi' vicini a quel mondo contamina involontariamente le loro produzioni che potrebbero benissimo essere utilizzate come basi strumentali per qualche mc di talento. Ma le atmosfere non si limitano a quello, ci si trova il funk, il soul, il jazz, il calore della musica nera trasportata magicamente nel freddo e luccicante cd. Essendo un disco strumentale le tessiture minimali devono essere curate nel dettaglio per dare ad ogni pezzo quel tocco particolare che possa non annoiare l'ascoltatore dopo i primi tre pezzi.

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Silhouette Brown - Silhouette Brown (Ether Recods)

Non lo so, cosa potrebbe rivitalizzare il brokenbeat, il brokenbeat più melodico, quello che flirta con la musica lounge, quello più radiofonico. Stilisticamente siamo fermi in un punto e sembra si stiano mettendo le radici. Il genere è questo, le regole sono queste perchè andare oltre. Forse è solo questo album ma Silhouette Brown non mi convince affatto. Primo perchè la produzione non è il massimo e poi perchè non c'è nulla di fresco. Parti rimiche e parti melodiche sembrano sovrapposte senza troppa attenzione. I due personaggi principali dietro al progetto poi dovrebbero essere dei maestri, Kaidi Tatham dei Bugz In The Attic alle keyborad e Dego MacFarlane ai beat e sample. Dego è quello della Reinforced Records, quello dei 4Hero mica l'ultimo arrivato. Eppure non ci siamo, questo soul asettico dalle ritmiche spezzate necessita di una bella iniezione di ricostituente. La voce di Deborah Jordan non si discute, non è quello il problema, quello che manca è la sostanza.

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AaVv - Latin Vibes : Volume One : Lounge Selection (Mettle Music)

La compilation della Mettle Music "Latin Vibes - vol 1 : lounge selection" nasce con l'intento di riflettere come le mille sfaccettature della musica latina siano diventate parte attiva del background dei produttori odierni, ed in parte ci riesce. Compito arduo quindi quello dei selezionatori, i Mettle Music (anche presenti in prima persona con la soulful "El Mar"), che scavando tra il repertorio dei propri artisti riescono a trovare 15 tracce, la maggior parte inedite, che ben ricreano quella magica atmosfera che si inizia a respirare in questo periodo nei bar di San Antonio.

Andrea Moretti's picture

Aa.Vv. - Solaya Session (G Rex)

Gregor Salto seleziona quindici brani tutti interessanti ed utilizzabili in vari contesti; nei crediti vengono citati generi quali soul, latin e jazz ma aggiungerei anche bossa e funky. Brani tutti estratti dal catalogo della G Rex ad esclusione di Bossa 31 traccia prodotta da Nicola Conte, cantata da Rosalia De Souza e rivisitata da Gerardo Frisina. Come descriverla... allegra e solare e colorata!Un latin jazz che muove muove e muove!!Come sempre da questi artisti vengono fuori prodotti mai scontati e di qualità, musica vera suonata da ottimi musicisti italiani; apprezzo molto il loro stile in particolar modo quello della Schema, la label del brano in questione, sempre lontana dalle solite cose, quelle che vengono definite lounge, facili e modaiole nell’ambito delle varie produzioni jazz bossa e nelle loro varie contaminazioni.

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AaVv - Electro Jazz Divas Vol.2 (Wagram)

Una compilaton elegante, una raccolta delle migliori voci soul femminili che comprende un ampio spettro di stili che vanno da Dani Siciliano a Chaka Khan. Questo secondo capitolo non cambia la traiettoria stilistica del primo capitolo uscito l'anno scorso, e consolida la qualità delle canzoni presentate. Vengono riscoperti con gran piacere Herbie Hancock assieme a Chaka Khan con "The Essence", Billie Holiday assieme a James Hardway con "Don't Explain", la setella pop NOrah Jones che collaboa con The Peter Malik Group sul pezzo " New York City", qui in una versione particolare. La lista è lunga sono diciassette grandi voci che hanno da sempre contribuito all'evolversi della scena dance, o per meglio dire, delle varie scene: dance, house, nujazz, downtempo, electronic. Meritano attenzione anche Nicola Conte & Micatone con "Arabesque", alla voce Lisa Bassenge, e poi i The Cinematic Orchestra assieme alla mitica Fontella Bass con "Evolution".

Giovanni Linke's picture

Motore Rosa - Beneath The Mask (Disturbance)

Parlare male di Motore Rosa e il suo 'Beneath The Mask' sarebbe facile e non impossibile. La copertina orripilante, i titoli banali, e il 'pregio' di aver partecipato alla colonna sonora di un film, sono tutti elementi di contorno che mi hanno reso antipatico il progetto a priori. Dunque, proprio quando stavo pensando quante e quali cattiverie avrei potuto scrivere sul progetto di Andrea Bellucci (gia’ Red Sector A), ho fatto un gesto inconsulto: ho ascoltato il cd. ‘Beneath The Mask’ ne e’ uscito perfettamente indenne. Trattandosi di un album NuJazz virato House (o viceversa?), non ho certo scoperto un capolavoro di inusitata originalita’, ma se tutti i dischi di genere fossero cosi’ ben prodotti (e cosi’ ben suonati!) credo che mi libererei in fretta di qualche preconcetto di troppo.

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Arve Henriksen - Chiaroscuro (Rune Grammofon)

Il seguito del già acclamato ‘Saketeiki’, del 2001, ‘Chiaroscuro’ ha ricevuto recensioni quasi imbarazzanti. Valga per tutte quella della BBC: "a thing of rare and compelling beauty... musicmaking as natural and essential as breathing". Lui, Arve Henriksen, è un trombettista norvegese già noto per la sua stilistica sperimentatrice, espressa anche nell’uso della strana voce angelica in falsetto. Trombettista nei Supersilent, in questo album viene sostenuto da Jan Bang per i campioni e gli effetti, e Audun Kleive alle percussioni.

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Aa.Vv. - Playground Vol 9 Mixed & Compiled by Swell Session & Ste Van B (Ecco Chamber)

Swell Session e Ste Van B, al secolo Andreas Saag e Stefan Bede, sono affermati produttori di fama internazionale. Probabilmente Swell Session è il più prolifico produttore svedese, i suoi remix sono richiestissimi e Ste Van B invece è il fondatore della Hollow Records, che come lui stesso ammette, è stata creata per promuovere le produzioni del suo amico Andreas. Una coppia affiatata quindi, una bella amicizia che si trasforma nell'occasione per mettersi a tavolino e compilare una tracklist per la viennese Ecco Chamber.

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