electro

"System Cash Ep" Dj Promenade
Submitted by System Crash on Fri, 12/17/2010 - 15:08.Out now "System Cash Ep" di Dj Promenade arrivato alla quinta release sulla omonima Label Electro House nata solo a maggio 2010.
Dopo le prime release con forti influenze break house anni 90 in queste tre nuove tunes Promenade si lascia influenzare dal suono che oggi spinge nei suoi dj set : la dutch house, anche se lui ama definirla Jump up.
Le tunes che compongono questo Ep sono caratterizzate da una struttura definita ed ordinata, impostazione che rende i pezzi assolutamente dj-friendly.
Disponibile su Beatport e Juno

Lali Puna - Our Inventions (2010,Morr Music)
Submitted by 66ahri on Thu, 02/25/2010 - 14:39.Attesissimo ritorno a quasi sei anni di distanza dall'ultimo 'Faking The Books' (2004) del gruppo di Monaco.
Il disco sarà intitolato 'Our Inventions' e uscirà il primo aprile per Morr Music.
La Tracklist dovrebbe essere la seguente: 'Rest Your Head', 'Remember', 'Everything Is Always', 'Our Inventions', 'Move On', 'Safe Tomorrow', 'Future Tense', 'Hostile to Me', 'That Day', 'Out There [ft. Yukihiro Takahashi]'.
su Stereogum disponibile per il download "Rmember":
http://stereogum.com/111431/new_lali_puna_-_remember/mp3s/
sul myspace di Yukihiro Takahashi (Yellow Magic Orchestra) trovate "Out There":
http://www.myspace.com/yukihirotakahashi

Erdem Helvacioglu - Altered Realities (New Albion Records)
Submitted by Brendax on Sat, 12/08/2007 - 13:10.Registrato nell’autunno scorso con una chitarra acustica custom legend 1869, un processore multieffetto e un controller midi Fireworx, questo ultimo lavoro di Erdem Helvacioglu è un album di live electronic giusto grazie al filtro di Audiomulch prima di riversare tutto su DAT. Per il resto, si tratta di tessiture e di note allungate e distorte, incastrate all’interno di cluster ritmici senza utilizzare campioni o registrazioni già preparate. Helvacioglu è il più noto tra gli elettromani turchi, e si fa distinguere per l’originale combinazione tra improvvisazione, sensibilità melodica e approccio verso l’elettronica, come strumento e come universo di riferimento. Strano quindi l’accostamento tra la freddezza del prodotto della sintesi sonora, vicina al sentire occidentale, e il gusto per l’armonia che attraversa una gamma sonora molto alta, con scarsa affezione per i bassi.

Matthew Dear - Asa Breed (Ghostly International)
Submitted by Raffaele Paria on Sun, 10/21/2007 - 16:34.Matthew Dear smette momentaneamente i panni di Audion (e degli altri aka, False e Jabberjaw) dopo un'incredibile sfilza di singoli pensati per il dancefloor (l'ultimo, il recentissimo remix di "Do it Again" dei Chemical Brothers), tornando alla produzione di un album firmato col il suo vero nome. "Asa Breed" è il suo terzo Lp, dopo gli acclamati "Leave luck to heaven" e "Backstroke", rispettivamente del 2003 e del 2004, che avevano già fatto gridare alla novità e all'ottimo esercizio di sintesi tra indie e elettronica. L'album è composto da 13 tracce cantate e racconta storie di vita e relazioni umane con l'inconfondibile timbro della voce baritonale di Dear, in una fusione di strumenti elettronici e di manipolazioni live; definire un genere è impossibile, c'è la new wave, l'indie, il pop elettro-acustico, persino una chiusura country che ricorda il Beck dei tempi migliori.

LCD SoundSystem - Sound Of Silver (DFA / EMI)
Submitted by Nicolo Arpinati on Sun, 10/14/2007 - 11:24.Non avevo mai dato importanza alla scena punk-funk newyorchese, mi capitava di sentire i singoli o di ballare certi pezzi. Però non mi andava di approfondire, poi questo Sound Of Silver attira la mia attenzione e finisce nel prezioso lettore cd. Dietro la sigla LCD SoundSystem si nasconde il produttore e polistrumentista/cantante James Murphy, una delle teste pensanti della label DFA: genietto stradaiolo dedito a mischiare elettronica, rock e molta black music. Ad un primo ascolto può passare forse indifferente, ma ai successivi il disco crescerà progressivamente ed il giudizio finale non potrà che essere positivo, nonostante qualche caduta di tono.

Björk - Volta (One Little Indian)
Submitted by Nicolo Arpinati on Wed, 05/16/2007 - 23:24.È sempre un’emozione l’uscita di un nuovo album di Bjork: l’islandese più famosa è sempre attesa al varco, da fan e detrattori. E l’impazienza questa volta era anche maggiore, dato che il precedente Medulla (non contando così la colonna sonora Drawing Restraint 9) aveva suscitato reazioni contrastanti e piuttosto infervorate: alcuni lo avevano amato, altri lo avevano semplicemente disprezzato come il peggior disco mai fatto dalla nostra. Ora è ritornata senza neppure farsi attendere troppo e spazientendoci tutti con il continuo spettegolare sui produttori e le collaborazioni presenti: il solito Mark Bell e il chiaccheratissimo Timbaland e poi Konono N°1, Anthony, Toumani Diabatè, Min Xiao-Fen virtuoso di pipa cinese ed una sessione di fiati islandesi. Leggendo questi nomi uno potrebbe immaginarsi un lavoro che si muova su terreni vicini alla world-music, all’hip-hop e l’elettronica, il tutto mediato attraverso la voce sublime e la sensibilità artistica di Bjork.

Damero - Happy In Grey (BPitch Control)
Submitted by Antonio Di Gioia on Sat, 03/03/2007 - 19:21.Damero è l'ultima scoperta, in ordine di tempo, di Ellen Allien. Il suo album di debutto "Happy in Grey" ci offre un viaggio nei territori della sperimentazione elettronica e del glitch/electro-pop. Un'estetica che, in alcuni passaggi, ci ha ricordato anche, ovviamente con le dovute distinzioni, alcune magie targate 4AD del tempo che fu. Merito della splendida voce della giovane cantante berlinese che in questo album finalizza anni di studi di canto in giro per il mondo (tra i suoi soggiorni figura anche Milano). Già di casa alla Bpitch Control, Damero, il cui vero nome è Marit Posch, realizza un lavoro ricco di suoni, rumori e sfumature che si svelano solo dopo attenti e ripetuti ascolti. Undici bozzetti elettronici delicati dipinti da una voce carezzevole e suadente. L'iniziale "Mope", che indica la direzione dell'album , ne è la prova: la voce di Damero esordisce su un tappeto sonoro di suoni e voci che si rincorrono e si sovrappongono ad incastro.

Tiefschwarz - 10 Years Of Tiefschwarz (Souvenir)
Submitted by Antonio Di Gioia on Fri, 02/23/2007 - 19:21.Per celebrare i dieci anni di carriera, i Tiefschwarz pubblicano "10 Years Of Tiefschwarz". Un suono, quello dei fratelli Schwarz, forgiato nel corso degli anni: dagli inizi deep house che ne hanno ispirato il nome ("tief" è il corrispettivo tedesco di "deep") fino al nuovo corso, decisamente "electro-oriented". Un suono maturo e definito, giustamente e degnamente celebrato in un doppio cd, pubblicato per la loro etichetta Souvenir. Un primo cd mixato, denominato "Blackmusik", dove diciotto tracce trovano spazio all'interno di un'ottima selezione in perfetto equilibrio tra ritmo e pathos. Selezione che, oltre ad essere abilmente mixata, si distingue anche per la raffinatezza nella scelta dei brani e la competenza musicale del duo di Stoccarda.

Hexstatic - When Robots Go Bad (Ninja Tune)
Submitted by Raffaele Paria on Fri, 01/26/2007 - 19:56.C'era molta attesa per il nuovo album degli Hexstatic, al secolo la coppia inglese Stuart Hill e Robin Brunson, a dire di molti giudicato il piu' tecnico e innnovativo team audio-visual nel mondo. In campo dal 1997, Stuart Hill e' noto come il creatore dei visual per il Big Chill Festival, mentre Brunson ha un'esperienza pluridecennale in computer animation e djing con lo pseudonimo Rareforce. Nel corso degli anni i due hanno cercato di combinare il loro talento per la grafica con la musica, e, gradualmente, hanno sostituito il gruppo originale Hex, costituito tra l'altro da Matt Black e Jonathan More, ovvero i Coldcut. A meta' degli anni novanta i primi video, da "Frog Jam" al pluripremiato "Timber"; e qui parliamo di capolavori visual che hanno creato un precedente e ispirato un'intera generazione di video animatori.

Tom Burbank - Famous First Words (Planet Mu)
Submitted by Giovanni Linke on Tue, 12/19/2006 - 17:26.Se, chiudendo gli occhi, provaste a immaginare la colonna sonora di un imminente futuro, a cosa mai somiglierebbe?

AaVv - Compost Black Label Series Vol. 1 (Compost)
Submitted by ar on Tue, 12/19/2006 - 15:24.Ancora Compost? Ma sì, perchè no... L'etichetta di Monaco non si accontenta certo del successo ottenuto con sue le innumerevoli uscite di questi ultimi anni, anzi rilancia. Ecco che pubblica questa prima raccolta intitiolata "Compost Black Label Series". E non tanto inaspettatamente sposta leggermente lo stile musicale su derive più black, più electro e sporche. Come dice lo stesso Michael Rütten della sua compilation "Rough and and ready to rumble”. Insomma un leggero cambio di direzione per venire incontro ai gusti delle nuove generazioni che ne hanno abbastanza di nujazz e compilation 'fighette'.

Aa.Vv. - Cream - Rock The Discoteque (Cream)
Submitted by ar on Sun, 11/19/2006 - 15:24.Tanta roba e di qualità, almeno per quelli a cui piace ballare. Musica per il dancefloor più che per l'ascolto solitario, una doppia compilation che si contenderà sicuramente il titolo di migliore dell'anno... E siamo solo a febbraio. Questa è la terza release della Audio Deluxe, dedicata alla famosa serata Cream, un marchio storico del clubbing inglese. E per mantenere un livello qualitativo alto, tanto quanto il nome che porta, devo dire che nella tracklist ci sono pochissimi riempitivi. Anzi, direi che non ne ho trovato nemmeno uno, sono tutti pezzi che in qualche modo hanno lasciato un piccolo segno nei mesi passati. I nomi sono quelli delle grandi occasioni: Tiga, Chromeo, Annie, Christopher Just, Yoshimoto, Hard-Fi (addirittura) remixati da Axwell.

Puppetmastaz - Creature Shock Radio (Louisville)
Submitted by El Producto on Mon, 10/23/2006 - 16:47.I supremi pupazzi sono tornati, più gommosi e sagomati che mai, per convincere la plebe che l'hip hop non è carne, ferri e bling-bling, ma è cartapesta, vernici e gommapiuma!

Spank Rock - Yo Yo Yo Yo Yo (Big Dada)
Submitted by ar on Fri, 10/13/2006 - 16:45.Erano mesi che non mi capitava di ascoltare un cd così interessante. La creatività dell'hiphop riprende in mano il vecchio medoto compositivo e si affida completamente alla fantasia ingenua dei sample come elemento portante. Gli Spank Rock sono di Baltimora e la loro ispirazione potrebbe venire dai 2Live Crew, se ve li ricordate, dai Beastie Boys prima maniera e dal nuovo grime inglese. Quello che più salta all'orecchio è l'utilizzo massiccio di drum machine classiche, dalla 808 alle vecchie Roland. Una sezione ritmica che ricorda le origini. Solo che qui i suoni si sono evoluti, sono mutati e saturi di frequenze basse tipiche del dub o del drum'n'bass.

Jimmy Edgar - Color Strip (Warp)
Submitted by Luca on Thu, 10/12/2006 - 19:21.Ammetto di avere sottovalutato il ragazzo. Il primo EP Access Rhythm uscì quando ancora non ascoltavo quasi nulla di electro e non mi lasciò una grande impressione, ragione per cui non dedicai granchè della mia attenzione al successivo Bounce Make Model. L'occasione per rivalutare tutta la produzione di Jimmy Edgar (compresi gli alias Michaux e Krisuit Salu) sì è presentata alla serata Warp di qualche settimana fa, dove Jimmy, che non è l'oscuro figaccione che compare in copertina ma un misurato nerd, ci ha deliziato con un live set saturo di beats nitidi e bassi elastici, con l'aggiunta di sorprendenti vocalizzi al talk box.

Aa.Vv. - Minimal Toolz (Dub Recordings)
Submitted by Andrea Moretti on Sat, 08/12/2006 - 23:45.Nuova realease per la giovane label milanese Dub Recordings diretta da Luca De Ponti. In arrivo in tutti i negozi di dischi una compilation "unimxed" contenente 12 tracce inedite composte da altrettanti produttori rigorosamente italiani da titolo: "Minimal Toolz". Suond quindi, rigorosamente minimal con sfumature electro e techouse. Nella track list troviamo innanzitutto LDP, pesudonimo del label owner Luca De Ponti che firma la traccia 3 e il remix per Dandi & Ugo, dj's delle piu importanti discoteche romagnole, in vista di affermazione nel campo discografico dopo "Der Dj" con Andrea Bertolini e "I Get Lost" con Ricky Montanari. E ancora, MORGAN CARDINALE che dopo il buon riscontro di "P.l.e.a.s.e. Ep" propone la sua "Claustrophobia".

Rekid - Made In Menorca (Soul Jazz Records)
Submitted by ar on Wed, 07/19/2006 - 16:45.Fortunatamente i bei dischi ci sono, basta avere pazienza e scovarli tra le decine di uscite. "Made In Menorca" ti conquista subito, non lascia spazio ad indecisioni, proprio come l'ultimo di Matias Aguayo. Tiro in ballo Aguayo perchè rimanda alle stesse sensazioni, un disco compatto e ben strutturato il quale, nonostante la mancanza di allegria e la lineare ripetitività di molte tracce, ti conquista senza esitazione. Il paradosso è anche che ad ascoltarlo vengono in mente le spiagge, le discoteche di Ibiza e il sole estivo che brucia la pelle. Sarà il suono torrido, che è come stare nel deserto sotto al sole dove vedi solo sabbia, cielo azzurro e caldo, esattamente come "Lost Star6". Un pezzo ripetitivo, minimale e ipontico. E' come un miraggio nel bel mezzo del destero. Lo vedi, cerchi di avvicinarti ma in fondo non ci arrivi mai e continui a seguirlo.

Pinktronix - Right On Delay (Irma Elettrica)
Submitted by Luca Galli on Sun, 07/02/2006 - 17:40.Artigianato elettronico e cultura pop verrebbe da scrivere. Elettronica è la materia che compone le architetture, le disegna intimamente anche se le dinamiche ritmiche sono sempre suonate. Pop in senso complessivo, idea prima ancora che suono, tensione e spasmo. Emergono da Bologna Alex Dandi e Fresh Drumma, un paio di singoli dotati di molto appeal come Song About Nothing e Booty Sez pubblicati nell’ultimo biennio e, finalmente, un album degno di grande cosiderazione. Hanno giocato con molti elementi i Pinktronix, probabilmente mettendo innanzitutto in gioco il loro rapporto con la musica, convogliandoli in un unico, colorato, flusso: la dance da Chicago alla house generalista passando per l’italo-disco; tocchi di electro tra gli ’80 e il post 90; forme del meccanismo pop come la new wave e il rock: le voci. Sì, perché Right On Delay è interamente cantanto, fatta eccezione per un brano.

Roman Flügel presents Dell & Flügel - Superstructure (Laboratory Instinct)
Submitted by Brendax on Tue, 06/20/2006 - 16:47.Che bello questo disco di Roman Flügel e Christopher Dell. Il primo è ben noto da tempo: elemento chiave dell’etichetta Klang Elektronik/Playhouse/Ongaku, si è nascosto negli anni dietro il nome Alter Ego insieme a Jorn Wuttke, ha impresso il suo nome nell'epopea della minimal techno e remixato praticamente chiunque, dagli Human League a Sven Vath. E’ Christopher Dell a portare farina nuova in questo disco dai tanti stili: jazzista navigato, si è spostato sul fronte dell'improvvisazione, facendone ragione di ricerca personale e diventando, a quanto dicono al Frankfurter Rundschau, il più grande suonatore di vibrafono al mondo. L’esperimento di avvicinare due mondi così distanti sorprende e sortisce un effetto che va oltre la gradevolezza.

Tipper - Relish The Trough (Tippermusic)
Submitted by Luca on Sun, 06/18/2006 - 23:45.Holding Pattern di Tipper è stato costantemente uno dei dischi più ascoltati della mia collezione ed in parte è stato anche responsabile del mio scarso interesse verso la musica breakbeat. Dopo avere fatto l'abitudine all'eccelso livello di Tipper, è difficile accontentarsi della marea di pur buoni produttori di breaks: nessun altro ha la sua tecnica, la sua fantasia e soprattutto nessuno è in grado di raggiungere frequenze così basse. Possono tenergli testa solo Radioactive Man, Carl A. Finlow e i Bitstream, ma è tutta gente che normalmente viene catalogata come electro. Quindi, dal 2001 in poi, per me il breakbeat è stato riassunto unicamente in Holding Pattern.


