Brendax's picture

Noto + Sakamoto = minimal + minimal

Doppia data per il concerto di Alva Noto e Ryuichi Sakamoto all'Accademia tedesca di Roma. Luoghi e suoni si incontrano per il nuovo capitolo della fortunata collaborazione tra Carsten Nicolai e uno degli sperimentatori della musica contemporanea minimale più importante degli scorsi decenni. Nel 2002 'Vrioon', il loro primo esperimento, ha lasciato una pietra miliare lungo la strada della contaminazione tra generi apparentemente lontani. I concerti del 20 e 21 maggio presenteranno l'ultima produzione: 'Summvs', nella cornice fortunata di Villa Massimo a Roma.
http://www.villamassimo.de/it/demnaechst/index.html

house

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[EXPV006] Quike - Freaky, Moody & Black Pack

EXPREZOO vinyl release
EXPV006
Artist: Quike
Title: Freaky, Moody & Black Pack

Release Date: September,23

A. Black Skin
B. Mood Track For Moody People
BB. The Freak House

"Freaky, moody & black pack" is the new magic trick by our favourite sleight-of-music, Quike; after having already sent us to ruptures both on black wax and in digital format, this time he fills his magical blender with many different places and times and pulls out three tracks tasting like shiny disco balls and saturday night fever, but also like sunsets on Eivissa, with an aftertaste of black underground that never disappoints.
Three tracks completely different from one another, each of them made our heart beat in a different way

More Info: www.exprezoo.com

Exprezoo Records's picture

[EXP016] Roberto Bardini - Raw Pieces Part 1

EXPREZOO digital release
EXP016
Artist: Roberto Bardini
Title: Raw Pieces Part. 1

Release Date: September,16

1. Hate Me
2. Hate Me (MuteOscillator Fairy Tail Remix)
3. Waiting For Powder

Si fa presto a dire "house": dietro una sola parola c'è un intero mondo, fatto di persone, storie, sensazioni e sfaccettature.
E' praticamente impossibile racchiudere tutto un mondo in un disco solo, ma in "Raw pieces part 1" ci sono contemporaneamente molti degli infiniti microcosmi che costituiscono l'universo house: se "Hate me" infatti ne cattura il mood festoso e con le mani al cielo, il remix di Muteoscillator invece è un'istantanea dell'anima nera e sexy di grandi artisti come Larry Heard e Moodymann.

Antonio Di Gioia's picture

Aa. Vv. - Selected Label Works N°1 (Permanent Vacation / Family Affair)

Quantità ma soprattutto qualità per la prima raccolta dell'etichetta bavarese Permanent Vacation, fondata nel 2006 da Tom Bioly and Benjamin Fröhlich .
Dopo due raccolte mixate, svariati ep e la seminale ristampa del classico degli Antena "Camino Del Sol", l'etichetta raccoglie in un doppio cd, quasi una sorta di "best of", ventidue tracce tra versioni originali e remix, rigorosamente non mixate.
Disco music evoluta e aggiornata dalle molteplici contaminazioni cosmic, balearic, funk, italo e deep house.
Suoni rallentati (mai oltre i 110 bpm) caldi e visionari, atmosfere sospese e solari per produrre groove senza tempo.

Antonio Di Gioia's picture

Omar S - Fabric 45: Detroit (Fabric Records/Family Affair)

Supponiamo non debba essere affatto semplice effettuare la selezione dei pezzi per una compilation mixata, soprattutto considerando l'affollata schedula di nuove uscite, re-edit, remix che si susseguono con una rapidità impressionante. Senza trascurare l'infinita possibilità di scelta racchiusa nel catalogo infinito delle produzioni più o meno lontane nel tempo. A tutto questo, va aggiunto il fatto che occorre poi trovare la giusta successione delle tracce per creare qualcosa che possa lasciare il segno o che, almeno, si distingua dalla moltitudine di cd mixati che affolla il mercato.

Brendax's picture

Maayan Nidam - Night Long (PowerShovelAudio)

Finora conosciuta come Miss Fitz, qualcuno la ricorda forse per il blockbuster 'Dritfing on'. Già remixata da Ricardo Villalobos, Sascha Dive, Jeff Samuel e Ryan Crosson, fa uscire ora il suo primo album autografo con l'etichetta-esperimento PowerShovelAudio, emanazione di Superheadz. Maayan Nidam è una dj e producer di Tel Aviv di stanza a Berlino, quindi già di suo cavalca le coordinate geografiche del sentire, oltre che girare i luoghi elettivi della techno globale, dal club Transmediale di Berlino al Decadance in Belgio al Colors Studio di Tokio, giusto per citarne qualcuno, oltretutto è sempre presente nella "Space Monkeys Unite" al Watergate. Maayan a inizio febbraio 2008 si trovava a Cuba. La gente di PowerShovelAudio in quel momento stava all'Avana e registrava una raccolta dei migliori musicisti cubani.

Antonio Di Gioia's picture

Josh Wink - When A Banana Was Just A Banana (Ovum Recordings)

Una carriera ormai ventennale alle spalle, una serie di tracce seminali (una su tutte: "Higher State of Consciousness"), tre album ("Left Above The Clouds", "Herehear" e "20 To 20") all'attivo, un'etichetta (Ovum) condivisa inizialmente con l'amico King Britt e poi gestita in solitudine contando solo sulla propria instancabile passione, Josh Wink confeziona con "When A Banana Was Just A Banana" un lavoro di straordinaria intensità.
Memore del proprio passato musicale, Wink con il nuovo album si spinge oltre, gettando le basi per un suono a venire che risente in parte anche dell'influenza minimal rielaborata tuttavia in modo personale e incorporata in un suono di più ampio respiro che cita liguaggi house, techno, acid e tribal con assoluta disinvoltura.

Andrea Moretti's picture

M-Swift - Morning light (Irma)

M-Swift è il progetto creato dal produttore Shoushei Matsushita, residente a Tokyo e primo artista giapponese a pubblicare un album per la Irma Records. Nell'album partecipano artisti molto importanti quali Marcus Begg (cantante per i Resteless Soul, Nathan Haines,Phil Hasher), Nick Cohen (bassista degli Incognito e Bah Samba), e la più calda voce inglese Vanessa Haynes.
I singoli di M-Swift Mornin light, Kosmic love e Fantasy che includono i remix di importanti house producer come Tiger Stripes e Spirit Charter sono inclusi in molte compilation in tutto il mondo e sono già diventati dei classici della soulful house. Inizialmente l'album è stato pubblicato solo per il Giappone a cui ora fa seguito questa edizione per il resto del mondo. In questo momento M-Sfift oltre a girare come dj in giro per il mondo, sta producendo il nuovo album di Mrcus Begg con la sua band live 24 Carat Soul. Nu soul/house.

Nicolo Arpinati's picture

Bugz In The Attic - Back In The Doghouse (V2)

Secondo me libri come Last Night A Dj Saved My Life oppure Last Love Parade bisognerebbe farli studiare a scuola. E sicuramente i Bugz In The Attic li hanno studiati, almeno il primo e lo hanno anche metabolizzato bene. Si sono studiati tutta la cultura, la musica e la sensibilità che stanno dietro al lavoro del dj e dietro alla musica esplicitamente da ballo. Ed una volta imparato alla perfezione il tutto hanno deciso di ribaltarlo. Che la house venga dopo la disco (e ne sia naturale conseguenza) è cosa nota e risaputa. Bè, i BITA al loro disco d’esordio (dopo una rinomata raccolta di remix) suonano disco-music esattamente come fosse l’ultima tendenza della dance, il genere più nuovo. Suonano disco-music aggiornata ai nostri tempi: non inutile nostalgia, ma un’operazione di classe magari involontaria ed il risultato è strabiliante.

Nicolo Arpinati's picture

James Holden - The Idiots Are Winning (Border Community)

Se i My Bloody Valentine avessero deciso di impugnare synth e drum-machine o di sedersi dietro ad un mac... Se i Boards Of Canada avessero registrato chiusi nel cesso di una discoteca mentre tiravano di speed... Se Aphex Twin un mattino si svegliasse e decidesse di diventare un bravo ragazzo... Ecco come suona questo ep (piuttosto lungo per essere veramente un ep) di James Holden, nella attesa del vero disco d’esordio nei primi mesi del 2007, giovanissimo producer londinese d’ambito progressive house e boss della neonata Border Community. Un lavoretto meraviglioso, straripante di intuizioni. Naviga ispirato tra terrore techno, caldo ambient e irresistibili divagazioni ballerine tra house e ritmiche sincopate. Lump è come entrare in un incubo altrui e restare a guardare tra stupore e timore.

Emanuele Treppiedi's picture

Alexxei - The Day Light At The End Of The Tunnel (exM.005)

Alexxei è un giovane producer che dalla Russia ha trovato ospitalità in Italia ma poi spinto dalla passione per la musica ha preferito dirigersi verso Londra, Sharm El Sheikh e Ibiza. In tutti questi luoghi ha avuto esperienze che gli han permesso di crescere a livello artistico, e il suo sound si è diventato sempre più caldo, abbandonando le terre fredde dell'Unione Sovietica. Questo suo primo album usicto sulla net label exM è la conferma di quanto appena detto, raggiungendo il culmine di una buona maturazione musicale. Sei tracce che per semplicità riconduciamo sotto la voce tech-house, ma solo perchè tutti gli altri generi non riuscirebbero a far capire la completezza di queste tracce. La prima "Falling Star" inzia impetuosa con una ritmica percussiva ma poi si apre con un suono melodico di archi che rende questa traccia adattabile anche a conclusione di un set chill out e che potrebbe essere apprezzata anche da artisti come Nicola Conte.

Brendax's picture

Will Saul - Simple Sounds (Simple Records)

Un album doppio per consacrare la reputazione maturata negli ultimi cinque da Will Saul come DJ, produttore e A&R per le sue etichette: Simple e lo spinoff Aus. Uno showcase esaustivo dove Will Saul presenta le sue creazioni e quelle degli artisti da lui selezionati, lasciando trasudare un gusto techno e house profondo e dubboso. Il nostro è acclamato dj resident sia a Londra che a Berlino, e anche il suo roster è rappresentativo delle due scuole: My My, Motorcitysoul e Phonique, i brit Tam Cooper, Sideshow and Jimpster. Da questa interessante commistione emerge una sensibilità che mette insieme la freddezza della flemma teutonica con l’istinto glamour della terra d’Albione, facile a spingersi verso i territori disco e funky, quando dall’altra parte non interviene il freno delle ben note astrazioni rarefatte di certo minimalismo. In effetti, Saul stesso in un intervista conferma ‘tendo ad essere schizzinoso nelle mie scelte riguardo alla tech-house minimale.

Luca Galli's picture

Lusine - Podgelism (Ghostly)

Il nuovo album di Jeff McIlwain è ancora da venire. Nel frattempo la Ghostly pubblica questo CD che raccoglie una serie di remix già pubblicati negli anni passati insieme a nuove rielaborazioni di tracce prese dall’album “Serial Hodgepodge”. Undici i trattamenti presenti, di cui tre a cura dello stesso Lusine, operati da alcuni dei migliori produttori attualmente in circolazione: John Tejada, Matthew Dear, Robag Wruhme, Apparat. Una raccolta certamente non indispensabile e al tempo stesso interessante per scoprire come questi artisti siano riusciti a rileggere il suono di McIlwain, sempre ben caratterizzato tra tessiture melodiche, incisivo uso del glitch e sintesi ritmica.

Andrea Moretti's picture

Osunlade - Elements Beyond (Strictly Ryhthm)

Puntuale con l’inizio dell’estate arriva Elements Beyond il nuovo lavoro di Osunlade talentuoso polistrumentista, produttore ed ottimo dj. Il suo è un’elegante e sofisticato 4/4 tipicamente newyorkese abbinato a suoni soul, afro-centric e latin tinged. Una sua personale definizione per questo album è “ eccletico e non commerciale” ed ascoltando il tutto la si può ritenere sicuramente obiettiva ed esauriente. Aggiungerei spontaneo, essenziale, eterogeneo nella ricerca dei suoni e come sempre brillante e superlativo!

Antonio Di Gioia's picture

Tiefschwarz - 10 Years Of Tiefschwarz (Souvenir)

Per celebrare i dieci anni di carriera, i Tiefschwarz pubblicano "10 Years Of Tiefschwarz". Un suono, quello dei fratelli Schwarz, forgiato nel corso degli anni: dagli inizi deep house che ne hanno ispirato il nome ("tief" è il corrispettivo tedesco di "deep") fino al nuovo corso, decisamente "electro-oriented". Un suono maturo e definito, giustamente e degnamente celebrato in un doppio cd, pubblicato per la loro etichetta Souvenir. Un primo cd mixato, denominato "Blackmusik", dove diciotto tracce trovano spazio all'interno di un'ottima selezione in perfetto equilibrio tra ritmo e pathos. Selezione che, oltre ad essere abilmente mixata, si distingue anche per la raffinatezza nella scelta dei brani e la competenza musicale del duo di Stoccarda.

Andrea Moretti's picture

AaVv - Irma Chill Out Cafè Volume Dieci (Irma)

Arriva al decimo episodio ed ai dieci anni di vita una delle collane più belle della Irma ovvero Chill Out cafè! Dieci anni per una serie vuol dire costanza nel rinnovarsi, qualità e sicuramente apprezzamento! Novità per la serie a celebrazione del decimo anniversario è quella del bel dvd incluso contenete i video di sedici brani collegati fra loro in maniera no stop! Un piacevole e ma anche utile visione…. Fra i tanti clip interessanti i preferiti sicuramente quelli di Moon beat, canzone stupenda di Ltj X-perience, personalmente fra le più belle, intense e presenti nel tempo ed in più Slowly di Max Sedgley ormai diventato un classico chill out.

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AaVv - Compost Black Label Series Vol. 1 (Compost)

Ancora Compost? Ma sì, perchè no... L'etichetta di Monaco non si accontenta certo del successo ottenuto con sue le innumerevoli uscite di questi ultimi anni, anzi rilancia. Ecco che pubblica questa prima raccolta intitiolata "Compost Black Label Series". E non tanto inaspettatamente sposta leggermente lo stile musicale su derive più black, più electro e sporche. Come dice lo stesso Michael Rütten della sua compilation "Rough and and ready to rumble”. Insomma un leggero cambio di direzione per venire incontro ai gusti delle nuove generazioni che ne hanno abbastanza di nujazz e compilation 'fighette'.

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Tussle - Kling Klang (Smalltown Supersound)

Questo che mi appresto a recensire è un album per il quale ho davvero lottato per riceverne una copia (si, io sono uno di quelli che recensisce solo ciò che gli mandano, non qualunque cosa gli piaccia), e mi trovo costretto a tale intro perché leggendo le righe che seguono potreste scovare una sorta di risentimento o delusione nascosta, ma non fatevi impressionare da tele malsano sentimento ma bensì fatevi guidare, se davvero volete carpire a pieno l’anima di questa band, dal beat incessante che si rincorre nelle 9 tracce che compongo “Kling Klang”, l’album di debutto dei Tussle.

La band, pressappoco sconosciuta in Italia (io ho scoperto della loro esistenza da un articolo, forviante, apparso su “Rumore” qualche mese fa), nasce a San Francisco nel 2001 dall’incontro di quattro musicisti, Alexis Georgopoulos, Andy Cabic, Nathan Burazer e Jonathan Holland, uniti dalla insana passione per la musica “percussiva” e per quel genio che si chiamava Fela Kuti.

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Aa.Vv. - Cream - Rock The Discoteque (Cream)

Tanta roba e di qualità, almeno per quelli a cui piace ballare. Musica per il dancefloor più che per l'ascolto solitario, una doppia compilation che si contenderà sicuramente il titolo di migliore dell'anno... E siamo solo a febbraio. Questa è la terza release della Audio Deluxe, dedicata alla famosa serata Cream, un marchio storico del clubbing inglese. E per mantenere un livello qualitativo alto, tanto quanto il nome che porta, devo dire che nella tracklist ci sono pochissimi riempitivi. Anzi, direi che non ne ho trovato nemmeno uno, sono tutti pezzi che in qualche modo hanno lasciato un piccolo segno nei mesi passati. I nomi sono quelli delle grandi occasioni: Tiga, Chromeo, Annie, Christopher Just, Yoshimoto, Hard-Fi (addirittura) remixati da Axwell.

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Nu Braz - Sonho Bossa (La Douce)

Quando un disco di musica brasiliana, o comunque apertamente ispirato al Brasile come il suddetto, piace ad uno, che come il sottoscritto non si trova volentieri ad ascoltare o proporre quel genere di sonorità, vuol dire che ci si trova di fronte ad un bel disco, punto e basta. Nu Braz è il progetto messo in piedi da Emmanuele Cucchi, figlio d’arte e vero appassionato di musica brasiliana. Artista a 360° gradi, il nostro canta, suona ed intrattiene con facilità ed incanto per 55 minuti, ed a fine disco puoi stupirti di quanto forte possa essere il desiderio di premere Rewind.

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Steve Porter - Porterhouse (Fade Records)

Dovrebbe uscire quest’oggi l’ultima “fatica” di Steve Porter, anche se definire fatica una compilation, in modo particolare questa, sembra davvero una forzatura. Con ciò non è mia intenzione sminuire il lavoro svolto dal dj americano, bensì la mia vuole essere una lode alla capacità del suddetto di selezionare e “misciare” tracce con una semplicità unica e con un risultato spumeggiante. Quello che mi era già accaduto ascoltando il suo album di debutto, “Homegrown”, si presenta anche all’ascolto della sua compilation “Porterhouse”: un unico fluire di musica, 26 tracce stipate in oltre 70 minuti, ed un’iniziale difficoltà a capire cosa il nostro Steve proponesse in realtà. Ma dopo essermi costretto a più di un ascolto (qui si nota la serietà del recensore), ecco svelato il segreto.

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