electronic

The Field - Yesterday And Today (Kompakt)
Submitted by Antonio Di Gioia on Mon, 07/06/2009 - 11:07.
Le tessiture che ci avevano entusiasmato in "From Here We Go Sublime", album di debutto dello svedese Axel Willner - meglio noto come The Field - ritornano nel secondo album "Yesterday And Today" e ancora una volta ammaliano senza riserve. Un suono, quello creato da The Field, unico e personale, a metà tra techno, musica ambient, suono "cosmico" tedesco e reminiscenze "shoegaze", distante da quanto viene prodotto attualmente in ambito dance/elettronico. Forse, proprio per il fatto che una buona parte della musica qui contenuta è stata suonata e proviene da lunghe "session" svedesi, dove Willner si è ritirato per un certo periodo accogliendo i numerosi ospiti che hanno collaborato e suonato in "Yesterday And Today", tra i quali citiamo John Stanier dei Battles.

Moderat - Moderat (BPitch Control)
Submitted by Antonio Di Gioia on Sun, 06/14/2009 - 11:37.
I pesanti beat di Gernot Bronsert e Sebastian Szary (ovvero i Modeselektor) uniti alla concettualità di Sascha Ring (in arte Apparat): questo, volendo sintetizzare rapidamente, è quanto contenuto nell'album omonimo nato dalla collaborazione tra i tre artisti tedeschi.
Un progetto che affonda le radici in un ep pubblicato (sempre per Bpitch) nel 2002 e in seguito abbandonato al momento di cominciare a lavorare al primo album.
Atmosfere cupe in brani intensi e ben costruiti che propendono, in alcuni casi, verso sonorità stilisticamente più vicine ai Modeselektor, in altri verso soluzioni care ad Apparat raggiungendo, tuttavia, un buon equilibrio di fondo per un album complessivamente riuscito.

Rone - Spanish Breakfast (InFiné Music)
Submitted by Antonio Di Gioia on Sun, 05/31/2009 - 12:24.
Davvero interessante "Spanish Breakfast", album di debutto del giovane produttore parigino Erwan Castex, in arte Rone, sulla InFiné di Agoria.
Preceduta da una breve intro, è proprio l'electronica sognante della traccia che intitola quest'esordio a catturare da subito la nostra attenzione, complice anche un bel video diretto e animato da Vladimir Mavounia-Kouka.
Segue "Belleville", che potrebbe benissimo essere scambiata per una delle migliori cose dei Plaid: musica immaginifica e onirica adatta a sognare così come a sonorizzare film di animazione, come peraltro i due inglesi hanno già fatto.

YOSH ( Sato ) "Everest " Ep Out Now on Machine Jockey Rec. MJ025
Submitted by milanoartmusic on Wed, 05/06/2009 - 10:47.Yosh ( Sato ) " Everest" EP
MJ025
1. Everest
2. B Staat
3. Everest ( K Loud remix )
Per l'ascolto:
https://www.beatport.com/en-US/html/content/release/detail/169364/Everes...
Machine Jockey è lieta di presentare : Yosh un giovane talentuoso, nuovo acquisto brasiliano.
Il brasile da anni ci dona produttori di spiccata qualità e gusto , gui boratto (ad esempio),
sicuramente yosh ha i numeri per essere un nuovo punto di riferimento per la scena carioca.
YOSH " Everest " Ep
L' ep di Yosh è composto da 2 tracce originali e il remix di K loud,.
Everest ha un passo deciso senza indugi, rotola su percussioni e timbri ipnotici tanto da far sembrare il pezzo + veloce di quello che in realtà è....( irresistibile )
il remix di K loud ha una struttura che si poggia su una linea di synth frizzante e mai scontata, i bassi inoltre aiutano a sostenere una ritmica sempre in movimento. efficace

AGF/Delay - Symptoms (BPitch Control)
Submitted by Antonio Di Gioia on Thu, 04/02/2009 - 13:02.
Provenienti da progetti diversi nel 2008 (due album: "Words Are Missing" e "Dance Floor Drachen", e co-produzione di "Sool" di Ellen Allien per lei; album, "Convivial", a nome Luomo per lui), la tedesca Antye Greie-Fuchs (meglio nota con l'acronimo AGF) e il finlandese Sasu Ripatti (qui come Vladislav Delay) si ritrovano per dare un seguito a "Explode", che nel 2005 aveva avviato la loro collaborazione.
In questa occasione è la Bpitch Control di Ellen Allien ad ospitare le sperimentazioni dei due artisti contenute in "Symptons", un album caratterizzato certamente da un suono di ricerca che, tuttavia, non sembra poi così distante da rientrare all'interno di coordinate in qualche modo pop.

Aa.Vv. - CD Eleven (International Deejay Gigolo Records)
Submitted by Antonio Di Gioia on Sun, 03/15/2009 - 19:38.International Deejay Gigolo Records approda all'undicesimo capitolo delle abituali raccolte, ideate per fare il punto su quanto si muove in casa dell'etichetta tedesca. Brani rilevanti già pubblicati e brani inediti per un'etichetta attiva da tredici anni, più volte indicata in passato come una delle più originali in circolazione e, per un certo periodo, punto di riferimento imprescindibile per la scena electro-clash.
Certamente i tempi sono cambiati e il fascino esercitato dall'etichetta di DJ Hell non è più quello di un tempo, considerando anche che il nucleo storico degli artisti è radicalmente cambiato.

Various Artists - Pop Ambient 2009 (Kompakt)
Submitted by Brendax on Mon, 02/16/2009 - 13:06.Nono capitolo della celebre saga curata dal cofondatore della Kompakt Wolfgang Voigt (che molti conoscono sotto i nomi di GAS, Burger/Ink, etc). Ogni anno, in autunno o in inverno, dalla Kompakt arriva questa raccolta di suoni dilatati e fuori da ogni classificazione ritmica, emblema stilistico dei tempi in più o meno rapida trasformazione.
Per l'edizione di quest'anno, meno synth, forse troppo ascoltati, a favore di tessiture più organiche e cupe. Dilatazioni atmosferiche tese a disegnare scorci di paesaggi immobili, non per forza nordici ma senz'altro desertici, panorami che parlano di movimenti decisi, lenti e probabilmente ineluttabili.

Leila - Blood, looms and blooms (Warp)
Submitted by Brendax on Mon, 11/10/2008 - 17:49.Di origine iraniana ma cresciuta a Londra, Leila Arab uscì per la prima volta sotto l'ala rassicurante di Richard D. James, che aveva la vista lunga. Negli anni, una produzione parca e raffinata l'ha accompagnata (al fianco di personaggi come Bjork) fino all'album di quest'anno.

Greenlab - Echosystem (Irma)
Submitted by Andrea Moretti on Wed, 10/29/2008 - 11:30.GreenLab è un progetto nato dal connubio artistico di quattro musicisti e produttori provenienti da differenti ambiti musicali: Simone Galgano (tastiere), Federico Mazzoli (basso), Roberto Leprotti (batteria e programmazione) e Domenico Canzoniero (chitarra,tastiere). Il risultato di questa collaborazione si manifesta attraverso il sound eclettico, ritmiche Trip Hop, sonorità sound track con atmosfere fantasiose e suoni spaziali. In una parola sola, Space Funk. Ospiti di prestigiosi palchi – dai festival internazionali di musica elettronica (Sonica 2005) a raffinati dinner club (Dar El Yacout Milano), da note Chill Out italiane a club di genere - i GreenLab hanno sviluppato un ottimo rapporto con il loro pubblico che riconosce, sin dalle prime note, le suggestioni artistiche proposte dalla band durante ogni live.

Los Updates - First If You Please (Cadenza)
Submitted by Brendax on Thu, 07/24/2008 - 10:33.'Is it a dream of yours or is it mine?': bello bello il nuovo lavoro electro-pop promosso dalla Cadenza di Luciano, che ospita il suo connazionale Jorge Gonzàlez, elettromane di mirabolante ingegno e gusto. Gonzàlez aveva già lasciato il suo segno ridefinendo la storia del rock cileno tra gli anni 80 e i 90 con la celebre band Los Prisoners.
Negli anni, le collaborazioni con Ricardo Villalobos, Senor Coconut e Dinky gli hanno fornito gli strumenti per coniugare certa tradizione latinoamericana con l'elettronica digitale (nel collettivo dal nome Gonzalo Martinez).
I Los Updates sono Jorge Gonzàlez e Lotero Otero, ora trasferitisi a Città del Messico, hanno messo anche il secondo piede nella scarpa dell'elettronica con la smania danzereccia. Di strabiliante c'è il loro approccio pop elegantissimo. Produzione più che stilosa, barocca quanto basta, una sferzata piena di energia alla club music contemporanea.

Asher - Study for Autumn (Conv)
Submitted by Brendax on Thu, 04/03/2008 - 21:45.L'artista/compositore Asher Thal-nir ha già pubblicato per le etichette Homophoni, Laboratorie Moderne, Leerraum, Mystery Sea e 12k/Term. Ora con Conv propone un lavoro sul suono che si sintetizza con le sue stesse parole: “i think one of the goals i have in my work is to distill sound to their essence so that you have few sounds but they carry a lot of meaning”. Il suo approccio minimale-emozionale alla fine del 2006 si è condensato in una visione autunnale di nebbia e foglie -tranquillamente- cadenti. Alla base di questo squarcio di luce grigia e diafana sfumature rese con il suono e con campioni raccolti tra una scena domestica e l'altra, come una sorta di viaggio intuitivo nel tempo. L'album, che si compone di un'unica traccia, è scaricabile online.

Kiln - Dusker (Ghostly International)
Submitted by Raffaele Paria on Mon, 09/24/2007 - 16:34.Le notizie biografiche su Kiln, il trio made in Michigan formato dai tre musicisti Kevin Hayes, Kirk Marrison e Clark Rehberg III, sono difficili a reperirsi. Di certo sappiamo che il trio si è plasmato nel corso degli anni, dal collettivo iniziale Waterwheel alla parentesi Fibreforms, fino alla formazione attuale, con lo scopo di raggiungere un approccio di perfezione, ovvero maestria nella registrazione, manipolazione e nell'esperienza musicale vera e propria. Il gruppo, che volutamente lavora in una sorta di reclusione artistica (pare che i tre accettino di parlare con la stampa solo a mezzo email), ha appena dato alle stampe il magnifico "Dusker", un album sintesi degli ultimi anni di sperimentazioni sonore, su etichetta Ghostly International.

Ran Slavin - The Wayward Regional Transmissions (Crónica Electrónica / Materia Prima)
Submitted by Brendax on Thu, 08/30/2007 - 10:10.Fin dai suoi primi lavori Ran Slavin era intensamente legato alla sua terra. Memorabile il suo contributo nel corale 'Walking In Jerusalem' di Random Inc/Sebastian Meissner insieme ad Electric Birds e Tim Hecker per Mille Plateux. E ancor più nell'edizione sperimentale sempre di Mille Plateux delle raccolte di 'Intifada Offspring' insieme ad altri artisti israeliani. Ran Slavin è un artista contemporaneo che lavora e sperimenta con il suono, grazie al quale ricrea scenari di alterazione di notevole intensità e originalità. Il materiale alla base di questo ultimo disco sono le registrazioni di musicisti folk strappate ai quartieri dei Territori e combinate con altri suoni 'sincretici' dell'ambiente metropolitano (ambienti e voci). L'autore si è accostato alla chitarra da quattordicenne, mentre ora elabora il video e l'audio con patch sviluppate da lui stesso.

AaVv - White Cock (Cock Rock Disco)
Submitted by Luca on Wed, 05/23/2007 - 23:24.White Cock è la compila da avere. Divertente, senza menate, con pezzi raccolti qua e là in fetta e furia, secondo uno spirito festaiolo che giustamente si accompagna alla breakcore. In origine ci sono 4 12", qui raccolti rigorosamente in ordine di uscita. Qualche vaccata ci scappa dentro, ma la maggior parte dei pezzi è perfetta per ribaltare i vostri amici al prossimo party alcoolico. Knifehandchop apre con una irrefrenabile Tutti Frutti Booty (Hardcore mix), una mistura di gabber e hip-hop tanto ignorante quanto trascinante, è grezza nei contenuti ma non è assemblata a casaccio tanto per fare, raggiunge lo scopo prefisso di far partire il cidello. Il padrone di casa Jason Forrest / Donna Summer partecipa con ben 4 tracce (una per vinile), come al solito non è che ci sia niente degno di nota: Congressman Muldoon è sufficientmente jungle per divertire, ma Respect The Cock è decisamente over the top.

Björk - Volta (One Little Indian)
Submitted by Nicolo Arpinati on Wed, 05/16/2007 - 23:24.È sempre un’emozione l’uscita di un nuovo album di Bjork: l’islandese più famosa è sempre attesa al varco, da fan e detrattori. E l’impazienza questa volta era anche maggiore, dato che il precedente Medulla (non contando così la colonna sonora Drawing Restraint 9) aveva suscitato reazioni contrastanti e piuttosto infervorate: alcuni lo avevano amato, altri lo avevano semplicemente disprezzato come il peggior disco mai fatto dalla nostra. Ora è ritornata senza neppure farsi attendere troppo e spazientendoci tutti con il continuo spettegolare sui produttori e le collaborazioni presenti: il solito Mark Bell e il chiaccheratissimo Timbaland e poi Konono N°1, Anthony, Toumani Diabatè, Min Xiao-Fen virtuoso di pipa cinese ed una sessione di fiati islandesi. Leggendo questi nomi uno potrebbe immaginarsi un lavoro che si muova su terreni vicini alla world-music, all’hip-hop e l’elettronica, il tutto mediato attraverso la voce sublime e la sensibilità artistica di Bjork.

Burbuja - Burbuja (Station 55)
Submitted by Brendax on Mon, 05/14/2007 - 17:10.Si chiama Merche Blasco e ha fatto di tutto. Ha composto per la mostra di sculture di Lucy Orta alla Biennale di Venezia e ha collaborato alle installazioni di FABRICA. Nel frattempo, dalla Spagna, si trasferiva per un breve tempo a Genova e girava, in vorticoso nomadismo, tra le città europee. Nel 2005 collaborava anche con Cristian Vogel dando la voce alla traccia “Monkey Inc.” dalll’album “Station 55”, mettendo il piedino con forza in un territorio che poi l’ha accolta con mani calde. Con due anni di registrazioni ambientali nelle svariate location visitate Burbuja riesce a distillare materiale strambo, scivoloso e struddiolevole per fare da quinta alle sue melodie stralunate.

The Beautiful Schizophonic - Musicamorosa (Cronica/Materia Prima)
Submitted by Brendax on Sun, 04/08/2007 - 19:21.Era il 2003 quando da un laptop e un minidisc nasceva Beautiful Schizophonic con il progetto ambizioso di tradurre nel linguaggio dell’elettronica un patrimonio di testimonianze estranee al contesto musicale. In ‘Musicamorosa’ vengono raccolte dodici tracce di emo-elettronica, melodie neoromantiche di sensibilità maschile che riecheggiano l’estetica di vari Proust, Dante Gabriele Rossetti fino ad arrivare ai fotografi erotici Guido Argentini e Roy Stuart. Jorge Mantas, del roster Cronica, già aveva animato con le sue infioriture e i paesaggi ottocenteschi il sesto volume della serie ‘Product’, insieme a Pawel Grabowski e all’accoppiata Raposo/Rippie, lasciando il suo segno personale e degno di nota: 12 figure femminili ritratte tramite giochi orchestrati intorno a campioni vocali assemblati come piccoli quadri.

Retina.it - Semeion (Hefty Records)
Submitted by Brendax on Wed, 01/17/2007 - 17:10.Terza uscita per Retina.it sempre sotto l'ala bella e rassicurante di Hefty Records della ventosa Chicago. Si tratta qui di una raccolta di 12'', inediti, singoli lasciati da parte, pezzi messi insieme tra il 2001 e il 2006 che vivono da soli ma che accorpati in un disco segnano la prosecuzione di un lavoro iniziato con 'Vulcano Waves'. In alcuni casi si tratta di materiale sviluppato interamente in digitale, ma più spesso le tracce nascono dalla commistione di registrazioni archiviate nel tempo, suoni che spesso risuonano lontani. Sotto l'ombra lunga del vulcano (lo studio di produzione è sempre a Pompei) risuona ancora più marcata la stilistica che li ha fatti conoscere oltre confine: un'elettronica che trae ispirazione dalla ritmica pulita del suono teutonico ma che sulla batteria sa costruire e svolazzare con atteggiamento sbarazzino.

Vladislav Delay - Whistleblower (Huume Recordings)
Submitted by Raffaele Paria on Fri, 01/05/2007 - 14:23.Giusto per non perdere tempo premetto che "Whistleblower" e' l'ennesimo grande gioiello plasmato dal talentuoso finlandese Sasu Ripatti. Il suo alter-ego Vladislav Delay firma quest'album, pubblicato su etichetta (di sua proprieta') Huume, e consacra cosi' dieci anni di sofisticata e organica attivita'. Esattamente dieci anni fa, infatti, la pubblicazione dell' EP "The Kind Of Blue", poi le sperimentazioni di "Ele" e "Entain", il sovrapporsi dei progetti Sistol e Luomo, l'occhiolino al dancefloor, le rinomate collaborazioni, lo sforzo produttivo del progetto Uusitalo, con il quale ci ha offerto solo pochi mesi fa quella gemma grezza di nome "Tulenkantaja".

Dijf Sanders - To Be A Bob (Dub Recordings)
Submitted by Federica Linke on Sun, 12/17/2006 - 17:26.Ci sono etichette che per quanto piccole riescono comunque ad attirare un bel po’ di attenzione fin dalla prima uscita, e ce ne sono altre, la Dub Recordings è una di queste, che pur avendo un catalogo sostanzioso e qualitativamente irreprensibile continuano a mantenere un profilo molto basso. Nata in Belgio nel 1999, la Dub Recordings ha fin da subito pubblicato elettronica di altissima qualità (Funckarma, Phako, Kettel, Duplex) ma ha avuto un passeggero momento di gloria giusto (e solo) due anni fa con l’uscita di Biometry di Der Zyklus. Così è molto probabile che non si parlerà un granché di To Be A Bob di Dijf Sanders, un album che se solo fosse uscito per la Morr Music o la Scape ora forse qualche riflettore puntato addosso lo avrebbe. E diciamo forse perché anche così non è detto che gli venga dedicata davvero l’attenzione che merita, certi dischi nascono come segnati da un destino poco felice e difficilmente reversibile.


